Sempre più prossima la decisione del Tribunale di Reggio Emilia sullo stato di insolvenza del Mariella Burani Fashion Group.

The decision of the Reggio Emilia Tribunal on Mariella Burani Fashion Group’s insolvency is approaching.

La decisione del giudice fallimentare Luciano Varotti, che si è ritirato in camera di consiglio dopo aver incontrato i vertici del gruppo di Cavriago (Re), “è attesa al massimo entro un paio di giorni”, hanno detto alla stampa Giovanni Luigi Saporito, liquidatore di Mariella Burani Family Holding e Giuliano Tagliavini, presidente di Mariella Burani Fashion Group.
La nomina dell’amministratore giudiziario, secondo quanto chiesto dall’avvocato della famiglia Burani, Giuseppe Amoroso, dovrebbe durare fino all’assemblea dei soci di fine marzo chiamata a nominare i liquidatori della società di moda, in attesa di una eventuale domanda di ammissione al concordato preventivo. Infatti, al momento, il cda di Mariella Burani Fashion Group è dimissionario e, quindi, non può intraprendere operazioni straordinarie come una eventuale richiesta di concordato preventivo. La società, da parte sua, ha invece ribadito la disponibilità a ricorrere all’amministrazione straordinaria.
Intanto, l’a.d. della società Gabriele Fontanesi, a una domanda sulla cassa integrazione ha risposto: “Per il momento credo non ci sia questa possibilità, facciamo tutti il tifo per la continuità aziendale”. Fontanesi, però, non ha voluto commentare la situazione di liquidità del gruppo.
Al recente incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico tutti i presenti, inclusa l’azienda rappresentata da Gabriele Fontanesi, a.d. dimissionario e dai legali, hanno convenuto che la strada del concordato preventivo non risulta più praticabile per il Mariella Burani Fashion Group. L’unica soluzione per salvaguardare il patrimonio industriale del gruppo e l’occupazione, 2100 i dipendenti diretti che salgono a 4100 se si tiene conto dei fornitori, è l’amministrazione straordinaria, come emerge da un comunicato di Femca Cisl, Filtea Cgil e Uilta Uil.
“La soluzione – dicono i sindacati – è ormai nelle mani del Tribunale di Reggio Emilia, che sarà chiamato a decidere nei prossimi giorni. Il ministero dello Sviluppo Economico ha garantito il suo attivo intervento per sbloccare la situazione e l’impegno ad attuare gli adempimenti necessari nei tempi più rapidi”.
L’impegno del Governo ora è quello di mantenere il tavolo attivo e di riconvocarlo “non appena ci saranno elementi per procedere”.
Se il Tribunale dovesse decidere per la dichiarazione di insolvenza, con la stessa sentenza dovrebbe provvedere alla nomina dei commissari giudiziali, come da designazione vincolante del ministro allo Sviluppo Economico, i quali avranno poi 30 giorni per predisporre una relazione volta a verificare l’esistenza di concrete prospettive di riequilibrio delle attività aziendali, presupposto di legge per l’ammissione vera e propria all’amministrazione straordinaria.
A fine febbraio, dopo aver annunciato la nomina di Giuliano Tagliavini, consigliere indipendente della società dall’aprile 2009, alla presidenza al posto di Walter Burani, l’intero board del gruppo reggiano, su cui gravano quasi 500 milioni di euro di debito, ha rassegnato le dimissioni a seguito delle esplicite richieste del curatore fallimentare della controllante Burani Designer Holding, ha accertato la causa di scioglimento, ha convocato l’assemblea dei soci per la nomina dei liquidatori e ha deciso di non presentare la richiesta di concordato preventivo. Con l’ingresso di Tagliavini il cda aveva, comunque, informato di avere ricevuto una comunicazione dal curatore del fallimento di Burani Designer Holding, in base alla quale lo stesso affermava di essere “l’attuale detentore del controllo della società e del potere di direzione e coordinamento”.
 

2 Responses to Il futuro di Mariella Burani Fashion Group / Mariella Burani Fashion Group’s future

  1. ale says:

    Cosa vuoi che faccia una che indossa quei sandali?

  2. Anonymous says:

    @ Ale: hahaha, come hai ragione :-)