Alexandre Plokhov lascia il menswear di Versace mentre il gruppo prosegue il piano di espansione retail raddoppiando a Las Vegas.

Alexandre Plokhov leaves Versace’s menswear, while the group continues its retail expansion by opening a second store in Las Vegas.

Alexandre Plokhov abbandona la direzione creativa delle collezioni uomo di Versace. Dopo tre anni di collaborazione con Donatella Versace, Plokhov si è separato dalla griffe della Medusa per intraprendere altre attività.
Negli ultimi anni, il designer di origine russa ha contribuito all’evoluzione stilistica del menswear del marchio portandolo verso un’immagine più pulita e moderna. La maison sta cercando il successore di Plokhov ma ancora non si conosce il nome del prossimo braccio destro di Donatella versace all’interno dell’ufficio stile.
Il gruppo, intanto, punta sul mercato statunitense aprendo all’interno dello shopping mall Crystals nel City center la seconda boutique Versace a Las Vegas. Il punto vendita, il decimo negli Usa, è caratterizzato dal nuovo concept architettonico “total white”, con pareti in nappa, nicchie rivestite in pelle scamosciata e numerose chaise longue, tutto rigorosamente in bianco.
Il nuovo spazio, che si estende su 200 metri quadrati circa, ospita le collezioni prêt-à-porter uomo e donna, la linea completa di accessori, borse, calzature, cinture, occhiali, orologi e gioielli, alcuni pezzi della Versace Home e una vip room, per la clientela più esigente. Il monomarca sarà, inoltre, uno dei pochi negozi dove poter ammirare in anteprima la collezione primavera-estate 2010 Versus donna e a seguire quella autunno-inverno 2010-2011 Versus uomo e donna.
Il mese scorso, d’altra parte, la Gianni Versace ha siglato un accordo con i sindacati di categoria e i rappresentanti delle sedi di Milano, Novara, e Burago Molgora (Brianza) che evita il licenziamento di 178 dipendenti in esubero.
L’intesa prevede la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi per riorganizzazione delle attività produttive, a partire dal primo marzo per le sedi di Milano e Novara, che occupano rispettivamente 254 e 132 dipendenti. Quanto, invece, allo stabilimento di Burago Molgora, dove lavorano 62 addetti, è stata confermata la cessazione dell’unità produttiva e la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi, sempre dal primo marzo. Previsti anche trasferimenti volontari, progetti di politiche attive per la ricollocazione e incentivi economici per le dimissioni volontarie.
La trattativa sulla ristrutturazione della società, resasi necessaria a causa della crisi, è partita a ottobre, ma si è intensificata negli ultimi giorni, dopo l’avvio della procedura di mobilità il primo febbraio.

 

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