Carven ha conservato intatto il retaggio di quando faceva couture. Continua a vivere nello spirito di un design perfetto e di materiali di prima scelta. Oggi, la maison offre un prêt-à-porter ispirato e accessibile al tempo stesso.

From the couture years, Carven has kept its heritage. It lives on in the spirit of perfect design and choice materials. Today, the house offers ready-to-wear that is both inspired and accessible.

Carven, lo storico marchio di alta moda francese, lancia la sua linea di prêt-à-porter donna con la collezione primavera-estate 2010, sotto la guida creativa di Guillaume Henry. Dopo essersi diplomato all’Istituto di Belle Arti di Parigi, alla Duperre School e all’Institut Français de la Mode (IFM), Henry è entrato nella maison Givenchy nel 2002, come primo assistente di Riccardo Tisci per il prêt-à-porter. Nel 2005 è passato a Paule Ka, dove è rimasto per tre anni, fino alla sua nomina come direttore artistico per la prima linea di prêt-à-porter di Carven.
Dopo aver studiato a fondo la storia di Carven e aver assimilato il dna del marchio, Guillaume Henry inizia ora un nuovo capitolo, basato su una femminilità e una semplicità estremamente chic. Non c’è nulla di ostentato, ma solo un gusto preciso per il contrasto. Nella collezione, infatti, il jersey e il gabardine di cotone si mescolano con lo chiffon di seta, il tweed o la pelle d’agnello.
La camicia abbottonata, apparentemente pudica, si sposa magnificamente con una gonna corta e drappeggiata, che lascia intuire le forme del corpo. Un semplice abito bustier di cotone diventa estremamente originale se indossato con una microgiacca di pelle nera dalle maniche arrotondate o con una giacca dalla foggia maschile. Dei pantaloncini a vita alta con un motivo a zigzag bianco e nero si abbinano a un gilet da caccia in gabardine verde pino, stretto in vita da una sottile cintura di pelle. Lo stesso spirito percorre la linea di accessori, che vanno dalle catene sottili ai pesanti bracciali.
Le delicate sfumature di tortora, rosa carne, sabbia e grigio sono ravvivate da stampe fantasiose ed esclusive, con esplosioni di colori tra cui spicca il verde Carven. La silhouette è giovane e moderna, i tagli precisi e spesso corti. Il dress code riserva un posto d’onore alla mescolanza degli stili e dei materiali, con un mix intelligente tra linee pure e rigorose e altre più fluide e morbide. Una nuova eleganza, sia per il giorno che per la sera, caratterizza la nuova allure, delicata e audace al tempo stesso, di Carven.

Carven, the historic French couture brand, launches its line of women’s ready-to-wear with the spring-summer 2010 collection. At the helm of it is designer Guillaume Henry. After graduating from Beaux Arts in Paris, the Duperre School and the Institut Français de la Mode (IFM), he joined the house of Givenchy in 2002, as a senior stylist and first assistant to Riccardo Tisci for ready-to-wear. In 2005 he joined Paule Ka, where he remained for three years before his appointment as artistic director for Carven’s first women’s ready-to-wear collection.
Having mastered Carven’s history and its dna, Guillaume Henry now opens a new chapter based on chic, femininity and simplicity. There is nothing ostentatious about the collection, just a distinct taste for contrast. Here, jersey and cotton gabardine mix with silk chiffon, tweed or dipped lambskin leather.
The seemingly demure, buttoned-up shirt pairs beautifully with a body-conscious short draped skirt. A little cotton bustier dress becomes edgy when worn with a black leather micro-jacket with rounded sleeves or a man’s jacket. Little high-waisted silk shorts with a black and white zigzag motif partner with a hunting vest in pine green gabardine cinched at the waist with a slim gathered belt. The same spirit runs through the accessories line, from delicate chains to heavy cuff bracelets.
Soft shades of taupe, nude, sand and grey are livened up by whimsical exclusive prints with bursts of color such as Carven green. The silhouette is young and modern, the cuts precise and often short. The dress code grants pride of place to blends of styles and materials, with witty mixes of pure, rigorous and fluid, floaty lines. A new elegance for day and night illustrates the subtle yet audacious new allure of Carven.

 

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