Moda ed ecologia: l’eccentrica stilista inglese firma una collezione di borracce limited edition a favore della salvaguardia del pianeta.

Fashion and environment: the eccentric English designer launches limited-edition water-bottles in favour of the safeguard of the planet.

SIGG incontra il mondo della moda per sensibilizzare e informare i consumatori sulle implicazioni causate dall’utilizzo quotidiano, lo spreco e il danno causato all’ambiente, comprando e poi eliminando la plastica.
Un’alternativa ecologica c’è e si chiama SIGG, l’azienda svizzera produttrice di borracce in alluminio riciclabile al 100%. E non è un caso che la stilista inglese Vivienne Westwood, da sempre simbolo di “rivoluzione” nel mondo della moda, abbia voluto condividere la medesima filosofia mettendo a disposizione il suo estro creativo a favore della salvaguardia del pianeta con un’iniziativa che animerà le passerelle della moda fino alla fine del 2010. SIGG e Vivienne Westwood insieme per promuovere il diritto di tutti all’acqua e una diffusione eco-sostenibile di questo bene così prezioso.
L’occasione per lanciare la SIGG disegnata da Vivienne Westwood è stata la settimana della moda maschile di Milano: il pubblico di addetti ai lavori ha potuto dissetarsi grazie alle centinaia di SIGG distribuite durante lo show. Slogan ecologici decorano la SIGG di Vivienne Westwood, come “Act Fast, Slow Down, Stop climate change!”. Un invito ai governi e alla popolazione mondiale per dire basta allo sfruttamento indiscriminato del nostro pianeta.
Oltre a quella presentata a Milano saranno altre due le bottiglie SIGG disegnate da Vivienne Westwood esclusivamente “Limited Edition” che verranno presentate in occasione dei principali appuntamenti della moda di febbraio, giugno e settembre 2010 a Milano, Parigi e Londra.
Le bottiglie Sigg, riconosciute in tutto il mondo come oggetto di design ed esposte al MoMa di New York, vengono lanciate ogni anno in specifiche collezioni che coniugano sempre design e eco-compatibilità e mantengono un occhio sempre vigile sulle conseguenze ambientali derivanti dall’acquisto di una bottiglia in plastica. È proprio da questo incontro di intenti che si è sviluppato l’incontro tra la stravagante stilista britannica e il marchio svizzero.

 

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