Materiali eco-compatibili per le nuove shopping bag, le scatole e i sacchetti che accompagnano le calzature, le borse e gli accessori della griffe fiorentina.

Eco-friendly materials for the new boxes and shopping bags that accompany shoes, bags and accessories of the fashion house from Florence.

A conferma della costante attenzione nei confronti delle tematiche ambientali, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha scelto di utilizzare per i propri packaging materiali ecologici made in Italy e corredati di certificato Forest Stewardship Council (Fsc), che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
Le nuove shopping bag e scatole così come i sacchetti che accompagnano le calzature, le borse e gli accessori del marchio fiorentino di alta gamma sono realizzati in materiali come carta naturale, cotone non sbiancato e pigmenti coloranti studiati appositamente per rispettare tutti i parametri relativi all’eco-compatibilità.
“Pensare e realizzare dei packaging eco-compatibili – ha commentato l’a.d. di Salvatore Ferragamo Italia, Michele Norsa – è stata una scelta naturale per il nostro gruppo che da anni, ormai, applica un codice etico rigoroso nei confronti dei propri fornitori. In un momento in cui l’attenzione a preservare le risorse del nostro pianeta per le generazioni future è altissima, abbiamo voluto farci portatori di un approccio responsabile, che coniuga l’estetica all’attenzione per le risorse della natura a dimostrazione che si può fare business in maniera ecologica”.
Il nuovo eco-packaging, che si distingue per la scritta “Florence – Italy” posizionata immediatamente sotto il logo, è già presente nelle boutique della maison e il processo di sostituzione a livello worldwide sarà completato entro febbraio 2010.

 

One Response to Nuovi packaging eco-compatibili per Salvatore Ferragamo / Eco-friendly packaging for Salvatore Ferragamo

  1. Rano says:

    Quindi ci vuole sempre un sacco di tempo prima che tutto sia ultimato. Riuscirò mai a vedermi il museo a Firenze???