Il player americano del casual luxury apre il primo punto vendita nell’Europa continentale. Nuovo indirizzo orientale, invece, per la prima linea del duo creativo all’interno dell’elegante shopping center ION Orchard.

The American player of casual luxury inaugurates its first store in continental Europe. New store in the Far East for the main line of the creative duo inside the elegant ION Orchard shopping center.

All’angolo con via San Pietro all’Orto, in corso Matteotti, 12, nello storico palazzo Ferrania costruito da Giò Ponti nel 1939 e che ha mantenuto facciata, terrazze e marmo lucido originali, si sono aperte le porte del mega negozio milanese della conosciutissima etichetta di sportswear Abercrombie & Fitch, il secondo in Europa dopo quello di Burlington Gardens a Londra. Ad attendere stampa, curiosi e fan del marchio dell’alce made in Usa, naturalmente, anche i modelli a torso nudo, gli iconici “hot guys” della casa.
La struttura del negozio, 3000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, è la stessa degli store di New York, di Los Angeles e di Londra ed è la prima al mondo a offrire sotto la stessa insegna le collezioni del brand e la linea Abercrombie Kids, cui saranno dedicati 500 metri quadrati. Tre piani sono destinati alla vendita, al pianterreno il childrenswear, la jeanseria dai 6 ai 14 anni, una parte dedicata all’apparel per i più piccoli e alcune proposte uomo e donna: uno spazio dedicato al denimwear, quindi, un ambiente dove si alternano la camiceria e le felpe. Salendo di livello attraverso una scala ai cui piedi si trova una statua maschile in bronzo, opera dell’artista americano Mark Beard, autore anche dei murales che si snodano lungo il percorso a gradini, si trova il menswear: fra divani in pelle, tappetti e scaffali in legno scuro spiccano pile di hoodie con cappuccio, polo, camicie plaid e giubbotteria; una parte del piano è riservata al bambino, come accade per la bimba in un’area del piano superiore destinato al womenswear mentre il quarto è riservato agli uffici.
Numeri importanti per lo sbarco italiano del gruppo a stelle e strisce che darà lavoro a circa 600 persone fra manager, commessi, cassieri, modelli e magazzinieri.
Il concept store riprende il mood del negozio newyorkese con vetrine oscurate, luci soffuse, musica alta, commessi/modelli e un’atmosfera intrisa dell’aroma della fragranza Fierce che solerti addetti alle vendite non mancano di spruzzare sui capi: alle pareti boiserie laccata scura per far risaltare le classiche felpe e i jeans insieme ai murales, tratto distintivo del player statunitense, con immagini che ritraggono scene sportive e di caccia, boy che sciano o sulle moto, la figura di atletici ragazzi in stile anni ’20 e ’30 come compiaciuto comune denominatore.
L’offerta casual della casa dovrebbe avere in Italia prezzi più alti, causa anche tasse, rispetto ai cartellini americani convertiti in euro.
La ristrutturazione del building del capoluogo lombardo, ex sede di Cbi Factor e del negozio Samsonite, sarebbe costata 20 milioni di euro.
L’azienda, a cui fanno capo anche il brand Hollister Co. e Gilly e Hicks, ha chiuso i primi tre mesi del 2009 con vendite in flessione del 24%, a quota 612 milioni di dollari rispetto agli 800 del primo trimestre 2008. L’utile si è attestato a 26,8 milioni di dollari, pari a 31 cent per azione, in calo del 4,4% rispetto ai 62 milioni di utile del primo trimestre 2008.
“Il primo trimestre – ha sottolineato Mike Jeffries, chief executive officer e chairman di Abercrombie & Fitch Co. – è stato molto difficile per noi. Con l’attuale situazione dei mercati i consumatori sono restii a spendere per le griffe. Crediamo che si tratti di una situazione momentanea ma, ciò nonostante, abbiamo deciso di mantenere un approccio conservativo almeno fino a quando non vedremo dei chiari segnali di ripresa”.
La società prevede di aprire entro l’anno un monomarca a Tokyo mentre pare slitterà al 2011 l’opening parigino sugli Champs-Elysées. In Italia, invece, sarà avviato a dicembre un punto vendita Hollister Co., label che fa capo al gruppo di Abany (Ohio), presso il Centro Commerciale Roma Est a Lunghezza (Roma).

La griffe del duo stilistico, d’altra parte, sceglie Singapore per aprire una nuova boutique all’interno del prestigioso centro commerciale ION Orchard al numero 2 di Orchard Turn.
Lo spazio, di 540 metri quadrati di superficie su due livelli, riflette lo stile del brand ed è stato progettato da BAM Design Architetti con la collaborazione di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Le due vetrine della raffinata facciata si aprono sull’interno del negozio che ospita, nella parte sinistra, la collezione uomo e, in quella a destra, le proposte donna. Grande rilievo è stato dato alla zona accessori, situata al pianterreno, caratterizzata da un’atmosfera elegante ed intima, dove spiccano uno spettacolare lampadario in vetro di Murano, il logo in acciaio cromato e un grande LED wall che proietterà le ultime sfilate della maison milanese. Scarpe, cinture e borse sono esposte in scatole e mensole preziose.

 

One Response to Abercrombie & Fitch a Milano e Dolce & Gabbana a Singapore / Abercrombie & Fitch in Milan e Dolce & Gabbana in Singapore

  1. gt says:

    Adoro abercrombie. Non appena torno a milano vado a vederlo.