L’8 novembre, a Roma, avrà luogo uno Swap Party. Parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Susan G. Komen Italia Onlus per sostenere la ricerca contro i tumori del seno.

A Swap Party will take place in Rome on November 8. Part of the proceeds will be handed over to Susan G. Komen Italia Onlus to help the research against breast cancer.

Susan G. Komen Italia Onlus è la prima affiliata internazionale della Susan G. Komen (che ha sede a Dallas) e dal 2000 opera in Italia nel campo della lotta ai tumori del seno. L’evento che più contraddistingue l’associazione è la “Race for the Cure, di corsa contro i tumori del seno”, una mini-maratona di 5 km, aperta a tutti, che ha lo scopo di raccogliere fondi per la lotta ai tumori del seno e facilitare un cambio di mentalità in positivo nei confronti della malattia. Le attività, però, non si esauriscono qui e toccano anche la moda. Infatti, il prossimo 8 novembre (dalle 16.30 in poi; per informazioni cliccate qui) Susan G. Komen Italia Onlus parteciperà allo Swap Party di Roma, alla Casina Valadier di Villa Borghese. Che cos’è uno Swap Party? Nato a Manhattan, nel cuore pulsante dello shopping, lo Swap Party è l’ultima tendenza in fatto di moda, che consente di fare shopping a costo zero. Le fashion victims d’oltreoceano, da quando si sono trovate alle strette, hanno semplicemente cambiato il modo di fare acquisti, abbattendo i costi senza rinunciare allo stile. La parola d’ordine in tempi di crisi, anche nella moda, è reinventare, riciclare! Si tratta di un’esperienza unica e coinvolgente, ma anche socialmente utile perché cerca non soltanto di far riutilizzare abiti e accessori ormai abbandonati nell’armadio, ma di insegnare anche uno stile di vita che rispetti l’ambiente e la filosofia del consumo con coscienza. Alzi la mano chi non ha nell’armadio almeno uno o due vestiti di ottima fattura che ha messo solo un paio di volte magari sbagliando la taglia o il colore. Bene è giunto il momento anche per le fashion victims italiane di vivere questa esperienza con un format studiato ad hoc.
In Italia, la prima a crederci è stata Tamara Nocco, trendsetter bolognese che nel 2007 ha offerto alle fashion victims italiane una vetrina on-line dove poter scambiare vestiti e accessori di qualità. Lo Swap Club ad oggi riunisce più di cinquecento accanite swapper da tutta Italia. Nel 2009 Tamara Nocco e Francesca Caprioli, fondatrice di www.green-think.it (società che organizza eventi eco-sostenibili), hanno deciso di unirsi fondando Swap Club Italia, con lo scopo di far incontrare tutte le swapper e organizzare eventi eco-chic da portare nelle maggiori città italiane.
Il target di Swap Club Italia è costituito da donne di fascia medio-alta (dato che il valore d’acquisto dei vestiti che possono essere scambiati non deve essere inferiore ai 50 euro e il costo del biglietto è abbastanza alto), di età compresa tra 18 e 60 anni e appartenenti alla tipologia delle fashion victims.
Lo Swap Club Italia stila un decalogo al fine di dare delle regole sulla tipologia di capo da portare. Agli Swap Party sono ammessi solo abiti e accessori in buone condizioni e di livello medio-alto. Sono previsti swap corners e un salotto eco-chic.

SWAP CORNERS – tutti i capi delle swapper sono etichettati da una giuria di giornaliste di moda che li dividono in categorie (da 0 a 3 stelline) secondo il loro valore.
SALOTTO ECO-CHIC– grazie alla partecipazione di esperti del settore moda (giornaliste di moda, stilisti, tecnici del settore e donne influenti delle città che vengono toccate), in ogni Swap Party viene organizzato un salotto dove, sulla base delle ultime sfilate, vengono dati alle swapper consigli sulle nuove tendenze, sugli abbinamenti di colori, ecc. per essere chic senza sprechi.

Parte del ricavato dello Swap Party di Roma sarà destinato proprio all’associazione Susan G. Komen Italia Onlus, che durante la serata avrà anche modo di presentarsi e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione partecipando all’angolo Salotto Eco-Chic.

 

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