La maison sarebbe alla ricerca di un nuovo stilista che succeda a Jean-Paul Knott per le collezioni donna del marchio. Intanto, prendono il via i lavori di ristrutturazione del punto vendita parigino.

A partire dal giugno scorso, lo stilista belga Jean-Paul Knott non è più il direttore creativo di Cerruti. La maison è alla ricerca di un nuovo talento che gli succeda per quanto riguarda le collezioni per la donna. L’uomo è, invece, sotto la direzione di Jesper Borjesson.
Giunto in Cerruti nell’ottobre del 2007 al posto di Nicolas Andreas Taralis, il designer era riuscito a rilanciare le collezioni femminili del marchio.
Ma ora, a seguito di alcune tensioni con la direzione, lo stilista ha preferito andarsene per dedicarsi completamente ad altri progetti tra i quali il suo brand omonimo.
Al momento, la supervisione è stata affidata allo svedese Jesper Borjesson che già si occupava delle collezioni maschili del marchio affiancato da Philippe Deniset (ex Sonia Rykiel), suo braccio destro dal mese scorso, come direttore delle collezioni uomo.

Parallelamente, la direzione delle collezioni femminili è stata assunta da Marianne Zenie che faceva già parte della casa di moda. La società ha precisato, comunque, di essere in cerca di un nuovo stilista, “non famoso” è stato specificato dall’azienda.
In pieno rinnovamento, Cerruti ha avviato, intanto, i lavori per il re-styling del suo flagship store parigino di Place de la Madeleine: la riapertura dovrebbe aver luogo all’inizio del 2010.
Nel frattempo, la griffe aprirà una boutique temporanea dedicata all’uomo a partire dal 15 settembre a Parigi all’interno della Galerie des Trois Quartiers mentre le collezioni donna resteranno disponibili presso Le Bon Marché.
 

8 Responses to Jean-Paul Knott ha lasciato Cerruti

  1. giulia says:

    Finite le vacanze si ricomincia col minuetto degli stilisti.

  2. Matteo says:

    Non vorrei sembrare polemico ma come si fa a mantenere l'identità di un marchio (soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo attraversando) con tutti questi cambiamenti ai vertici stilistici?

  3. Edward Phelan says:

    Matteo, non ci vedo nulla di male a sembrare polemico su questo argomento, anzi…

  4. fendissima says:

    Prada invece ha fatto del cambiamento di orientamento stilistico ad ogni stagione un punto di forza mantenendo sempre fermi ovviamente i suoi marchi di fabbrica anche perchè la direzione creativa è sempre la medesima grazie ad una invidiabile carica innovativa.

  5. Dudù says:

    Se cercano un nuovo stilista, che faccio? mando il curriculum?

  6. vanity hair says:

    Dicono che dietro tutti questi nomi di stilisti, ci sia un personaggio "memoria storica della maison" con una spiccata tendenza al sabotaggio della creatività altrui. In ogni caso, Dudù, manda pure il tuo curriculum.

  7. Anonymous says:

    vorrei provare ad inviare il mio cv , ma qualcuno sa l'indirizzo a cui inviarlo ??grazie

  8. Dudù says:

    @Anonimo: SI, certo, puoi spedirlo all'indirizzo mail:spugnettaselvaggia@hotmail.comnell'oggetto della mail indica "curriculum all'attenzione della signora Maria Luigia dalle dita mozze".Fammi sapere come è andata!