La collezione per la primavera-estate 2010 che sfilerà a Parigi sulle passerelle di ottobre potrebbe essere l’ultima disegnata dall’enfant terrible della moda francese per il marchio di pelletteria di lusso. Chi potrebbe sostituirlo?

Jean Paul Gaultier, secondo quanto riportato la settimana scorsa dalla stampa specializzata, sarebbe in procinto di lasciare la maison Hermès. La collezione che sarà presentata a Parigi durante la settimana della moda di ottobre, quindi, potrebbe essere l’ultima disegnata dal designer per la griffe. Al momento nessun commento da parte dello stilista e della casa di moda.
Gaultier, parallelamente all’impegno nelle linee ready-to-wear e haute couture del brand che porta il suo nome di cui Hermès ha rilevato nel giugno del 1999 il 35%, ha ricoperto da Hermès, negli ultimi sei anni, a partire dalla collezione autunno-inverno 2004-2005, il ruolo di direttore creativo per la linea femminile succedendo nel 2003 a Martin Margiela quando è terminata dopo sei anni la collaborazione tra il marchio del lusso francese e lo stilista belga.
Il gruppo Hermès ha realizzato nel primo semestre un aumento del suo fatturato del 7,6% a 874, 9 milioni di euro. Nel secondo trimestre i ricavi sono aumentati del 12,2% a 446,6 milioni di euro, dopo una progressione delle vendite del 3,2% dei primi tre mesi. Hermès ha confermato le sue attese per il 2009 e cioè un “obiettivo annuale di stabilità del fatturato a tassi costanti e un leggero calo del risultato operativo corrente”.
Tornando ai dati del semestre, l’attività è stata particolarmente dinamica nelle boutique del gruppo, con vendite in rialzo del 19% a tassi correnti. Unica eccezione in Giappone dove è stata registrata una flessione del 4%. Sono stati aperti, inoltre, cinque nuove filiali, due negli Stati Uniti, una in Gran Bretagna, una in Cina e una in Corea. Per quanto riguarda i prodotti, i foulard in seta, gli accessori moda e la divisione pelletteria e selleria sono stati gli articoli che hanno tenuto di più mentre orologeria e articoli per la tavola sono i prodotti maggiormente penalizzati dalla crisi.
L’enfant terrible della moda francese ha mosso i primi passi nel mondo della couture nel 1970 con uno stage da Pierre Cardin. Molte le collaborazioni con star di Hollywood e cantanti, tra cui Madonna.

 

7 Responses to Jean Paul Gaultier via da Hermès?

  1. Anonymous says:

    Probabilmente il successo di critica alle sfilate non coincideva con quello commerciale.

  2. Matteo says:

    Non sono proprio un fan di Hermès by JPG ma onore al merito al fatto che ha saputo egregiamente innovare il marchio rispettandone la tradizione.

  3. fendissima says:

    Se dovesse trovare conferma questo rumor direi che sarebbe una grande perdita. Come dicevaa Matteo, anche secondo me Jean Paul ha saputo seguire la linea della maison di innovare la tradizione in modo grandioso.Sinceramente non so se questa linea di p-à-p abbia avuto o no successo commerciale, però direi che il p-à-p non costituisce di certo una delle voci più redditizie del marchio qualunque fosse lo stilista a disegnarlo.Senza dubbio, tra lo stile chic non c'è che dire della Nichanian ma volte un po' noioso e quello sempre sorprendente di Gaultier ma in ogni caso molto raffinato preferisco senza pensarci il secondo.

  4. Dudù says:

    Invece io ho letto che nell'ultimo anno da Hermes c'è stato un incremento del 12% delle vendite, infatti nessuno sa spiegarsi quest'abbandono improvviso.La collezione per l'inverno l'ho trovata carina ma quella per l'estate era da voltastomaco.Comunque altri rumors vorrebbero il designer di Margiela fuori dalla maison, una sostituzione che contempla il belga Haider Ackermann alla direzione.Mah, queste leggende attorno a margiela non si sa mai quanto possano considerarsi vere!

  5. giulia says:

    Sono d'accordo con fendissima.

  6. Dudù says:

    Comunque un portavoce della maison smentisce i rumors circa l'uscita di gaultier dalla maison

  7. Elisabetta says:

    Non stravedo per le collezioni di Gaultier per Hermès che ho sempre trovato poco innovative.Stravedo invece per le sue linee rtw e hc che non smettono mai di sorprendermi in tutta la loro genialità.Forse a Gaultier andava un po' stretto creare capi così di lusso ma così rassicuranti, forse vuole tornare a concentrarsi sui suoi marchi (in un momento di crisi bisogna focalizzarsi sugli obiettivi prioritari), forse vuole tornare a vivere la vita con meno impegni… forse, forse, forse…Sicuramente ha contribuito al rinnovamento di Hermès, alla sua crescita (anche economica in un momento di crisi come questo: le borse della ss09 erano letteralmente dei must have) ma altrettanto sicuramente non è stato decisivo… l'abbigliamento non è la parte più rilevante del fatturato e una parte della clientela storica non ama le stravaganze di Gaultier.Mi piacerebbe che fosse Veronique Nichanian a prendere il posto di Gaultier. Secondo me il suo lavoro per l'uomo è sempre stato impeccabile… vorrei vederla alle prese con la collezione femminile anche se si parla di Ackermann.