Armani chiede oltre 600 mila euro di danni allo street artist Aghirre Schwarz, in arte Zevs: l’uomo ha imbrattatato con un graffito il palazzo del noto stilista piacentino e ora rischia il processo.

Si chiama Aghirre Schwarz in arte Zevs ed è un artista francese di 31 anni: insieme a due assistenti ha imbrattato con uno speciale adesivo a base di acqua il lussuoso palazzo di Armani a Hong Kong, disegnando le due “C” ribaltate di Chanel. Ora, l’uomo rischia di dover pagare 6,7 milioni di dollari di Hong Kong di multa. La società di moda che fa capo al noto stilista italiano lo ha, infatti, denunciato. La polizia di Hong Kong, in attesa della prima udienza del processo, gli ha ritirato il passaporto così Zevs non può lasciare il paese finché non ci sarà l’udienza in tribunale.
Schwarz ha tempestato di lettere, e-mail e fax gli uffici della sede di via Borgonuovo a Milano per chiedere “clemenza”: l’artista, non avendo usato bombolette spray, ha dichiarato di aver usato tutte le precauzioni necessarie “affinché la pittura fosse rimovibile e potesse essere tolta rapidamente. Sono, perciò, in contatto con un’impresa specializzata in restauri di monumenti antichi. E secondo una loro valutazione è possibile ripulire il muro in 24 ore”, sostiene Schwarz nella lettera ma Armani, al momento, non vuole perdonare l’artista francese. Al momento è giunto solo un comunicato dal gruppo Armani in cui si dichiara: “Non siamo stati noi a chiedere una pena detentiva. E nemmeno un risarcimento straordinario. È stato solo denunciato il fatto. E non l’artista. Abbiamo chiesto che la facciata del palazzo venga ripulita. Niente di più. Il gruppo Armani ha subito un danno innegabile, materiale e di immagine, ma non ha al momento sporto alcuna denuncia nei confronti del signor Schwarz. Il gruppo sta collaborando, come di dovere, nel processo condotto d’ufficio dalle autorità locali di Hong Kong ed ha, al contempo, immediatamente formalizzato la sua piena disponibilità perchè Aghirre Schwarz possa riparare il danno causato alla facciata”.
Per la liberazione di Zevs si è anche mobilitato il padre che da Parigi è andato direttamente a Milano per essere ricevuto, senza successo, negli uffici dello stilista piacentino, che continua a presidiare con lettere di scuse: “Non mi ha ricevuto ancora nessuno. Ma io non perdo la speranza. Il processo è fissato il 14 di agosto. Non me ne vado finché qualcuno dello staff di Giorgio Armani non mi riceve. Certo, il periodo non aiuta ma mio figlio rischia il carcere in un paese lontano. E molto diverso dall’Europa. Ha sbagliato, ma tutti abbiamo diritto a una seconda chance. Per questo, mi rivolgo alla clemenza di un uomo importante”.
L’appello per aiutare Zevs è arrivato anche sul tavolo del ministro alla cultura francese Frédéric Mitterand. Intanto, l’artista dice di stare bene, ma di temere per la possibile condanna. Schwarz ha spiegato così il suo gesto: “La mia intenzione non era di danneggiare né lei né l’immagine della sua impresa, bensì di far riflettere il pubblico sul ruolo della libertà d’espressione nella nostra società consumistica. Con questa lettera faccio, quindi, appello alla sua clemenza e comprensione per la mia azione. E le chiedo di ritirare la denuncia, sperando sia possibile risolvere la situazione in via amichevole”.

 

24 Responses to Logo Chanel su palazzo Armani a Hong Kong: lo stilista contro il writer

  1. Dudù says:

    Una pittura a base d'acqua si ripulisce in 5 minuti non in 24 h… la detenzione poi viste le precauzioni adottate dall'artista è un pò troppo… diciamo che Armani non ci fa una bella figura considerando che a Roma Azione Futurista ha colorato di rosso l'acqua della fontana di trevi… Sono scemate… non sono questi i danni da denunciare… e non sono queste le azioni da perseguitare (certo le c di Chanel sul palazzo di Armani sono geniali… )

  2. fendissima says:

    Molto rumore per nulla.

  3. giulia says:

    Il sig. Armani dovrebbe preoccuparsi di più della creatività delle sue collezioni.

  4. ale says:

    Il sig.Armani con la sua creatività e con le sue collezioni mi sembra che abbia costruito qualcosina…Sicuramente la storia di Hong Kong lo avrà fatto sorridere.La denuncia è partita dall'ufficio legale.

  5. giulia says:

    Sicuramente ha costruito qualcosa dando e interpretando quello che mancava e che l'evoluzione della società di un determinato periodo storico richiedeva con intuito, capacità e sesto senso. Poi però ha iniziato a ripetere il suo marchio di fabbrica e questo non rispecchia più il momento per quanto si dica che lo stile Armani sia senza tempo.Solo la sartoria è abbastanza atemporale. La moda e il gusto cambiano e grazie a Dio.Per capire quello che intendo dire basti vedere la continua metamorfosi di Prada o rinnovamento dello stile di Chanel ad opera di Karl Lagerfeld.

  6. ale says:

    In queste considerazioni il gusto personale ha molta importanza.Io mi ritrovo molto nello stile Armani e penso che se le sue collezioni sono facilmente riconoscibili, non significa che ogni volta non ci siano delle evoluzioni in atto.Concordo con quello che hai detto di Prada, molto meno per quel che riguarda Lagerfeld. La penso come Natalia Aspesi quando definisce le sue collezioni "molto tedesche".Aggiungo però, che Prada non sa da che parte si inizia a fare un abito da sera, quelli di Armani, molto spesso, hanno un'eleganza ed una raffinatezza che mi commuovono.

  7. giulia says:

    Preferisco commuovermi davanti alla genialità.Parlando di gusto personale, probabilmente ti riconosci in ciò che è scontato e rassicurante. Troppo facile.

  8. Matteo says:

    @ ale: forse tu sarai molto mondana ma la donna "media" quante volte in un anno indosserà un abito da sera? facciamo dieci al massimo? Quindi, la parte da sera non è la più significativa della passerella.@ giulia: piantala di essere acida! Nonostante la tua opinione personale (condivisibile o meno) Armani resta uno degli stilisti al top delle vendite.Parlando da maschio, a me non dispiace ma solo la Emporio.

  9. Edward Phelan says:

    Ricordo di avere visto una bellissima mostra (perlatro con un allestimento di quel mostro sacro che è Bob Wilson) su Armani… Già da quella si poteva osservare quale sia stato il contributo (notevole) di Giorgio Armani alla moda.Personalmente lo stile di Armani mi piace, sia sull'uomo sia sulla donna (fatta eccezione per Armani Jeans, che dovrebbe essere abolita, anche se sicuramente frutta molti soldi). Concordo che le collezioni ultimamente non brillino per innovatività… Forse non guasterebbe limitarsi a 35-40 uscite anziché 75-80. Del resto mi sembra che anche Valentino nelle ultime sfilate tendesse a ripetere se stesso. Forse è una questione d'età? Ripetitivo o no, comunque lo stile di Armani ha comunque sempre una sobrietà e un'eleganza ammirevoli. Raramente gli ho visto fare pacchianate, che a volte sono sfuggite anche ai migliori…

  10. Edward Phelan says:

    P.S. Questo non vuol dire che ritenga che Armani sia un simpaticone… anzi.A proposito, potremmo fare un sondaggio un po' "estivo" e non realmente modaiolo. Chi ritenete siano gli stilisti più simpatici e quelli più antipatici?

  11. fendissima says:

    SimpaticiGaultier, Jardini, Krizia, Etro, MolinariAntipaticiArmani, Versace, Dolce & Gabbana, Giannini

  12. ale says:

    Per giulia:In campo creativo e nello specifico nella moda, la genialità non è matematicamente identificabile; si ritorna al gusto e alla sensibilità personale. Per te Lagerfeld è geniale, per me no. Poi parli di scontatezza: da Chanel ne trovo sempre in abbondanza! E' tutto un'autocitazione continua.Definisci lo stile Armani rassicurante (con accezione negativa): può esserlo anche quello di Owens o di McQueen, per chi si sente "rassicurato" nelle loro creazioni.Per Matteo:E' verissimo quello che dici sugli abiti da sera, però nelle collezioni identificano la sfera del sogno e per me, uno stilista deve essere credibile in tutte le proposte. E per quanto apprezzi molto il lavoro di Miuccia Prada, la parte sera, secondo me manca.Per Edward:Concordo in pieno su Armani Jeans.Per il "sondaggio dell'estate":Nelle poche interviste di Alessandra Facchinetti che ho visto, ho trovato il suo sorriso timido molto simpatico.Il più antipatico: Lagerfeld

  13. Matteo says:

    Simpatica-Silvia Venturini FendiAntipatico-John Galliano

  14. gt says:

    Mi fa morire la westwood. Non sopporto la biagiotti. Mi starò appassionando all'english style anche se non mi vedo molto con un pantalone o una camicia deformi.

  15. giulia says:

    @ Matteo: non sono acida… ho solo espresso la mia opinione del resto poche sono le verità insindacabili. E non sono solita valutare una collezione dalla sua vendibilità. Quello è solo uno dei parametri che pesa notevolmente nel caso dei numeri dell'azienda… ma molto meno per una valutazione "fashion". Esattamente come la moda non è solo "sogno" come direbbe Ale la moda non è neanche solo "numeri".@ Ale: l'autorefenzialità di Lagerfeld per Chanel è giustificata dal fatto che non sarebbe opportuno snaturare il marchio come è successo a volte nel caso di altri nomi. Diverso discorso per Armani che essendo il creatore potrebbe andare ad esplorare qualunque territorio volesse.Inoltre "rassicurante" non è la prima parola che mi viene in mente pensando ad una sfilata di McQueen o di Owens.Sulle simpatie concordo con Ale sulla Facchinetti. Non sopporto invece la Curiel.Sono stata abbastanza pacata Mat?

  16. Matteo says:

    A Lagerfeld il merito di aver reso sempre attuale lo stile di Chanel ad Armani quello di aver delineato uno stile che ha segnato un'epoca.Il periodo Armani vs Versace è un pezzo di storia del costume.

  17. Alexis Colby says:

    In questo periodo mi è simpatico Roberto Cavalli!!! :D

  18. ale says:

    Per giulia:Almeno sulla Facchinetti siamo d'accordo!Non ho più saputo nulla su cosa stia facendo. Ho letto che ha preso una caterba di soldi da Permira, poi più nessuna notizia.Qualcuno ha sue news?

  19. Edward Phelan says:

    A maggio è stato trovato un accordo tra Alessandra Facchinetti e il Valentino Fashion Group, con una buona uscita milionaria per la stilista bergamasca. I rumours, un po' di tempo fa, parlavano di una collaborazione per una linea womenswear di Tom Ford, ma non si è più sentito nulla in proposito. Anche qualora le voci venissero confermate, non è chiaro quale ruolo avrebbe la Facchinetti in un progetto del genere: designer ufficiale della linea o semplicemente "aiutante" di Tom Ford? Nel secondo caso storcerei un po' il naso… Del resto si vociferava che anche da Gucci, almeno verso la fine dell'era Ford, fosse già Alessandra a disegnare la donna e Tom ci mettesse solo la firma (e la sua belliSSIMA faccia) :-)

  20. Edward Phelan says:

    Ah, per il "sondaggio dell'estate"Simpatici: Rossella Jardini, Miuccia Prada, Jean Paul Gaultier, Silvia Venturini, Anna Molinari, Rossella Tarabini (ma dov'è finita? :-( ), Alessandra Facchinetti (forse più dolce che simpatica), Krizia (un'adorabile "pazza"). Antipatici: Valentino, Frida Giannini, Dolce e Gabbana, Giorgio Armani, Donatella Versace, Karl Lagerfeld.

  21. ale says:

    Grazie Edward per le informazioni sulla Facchinetti, ma ne ero a conoscenza. Cercavo notizie più recenti. Rossella Tarabini si è sposata con un medico greco, alla presenza nientepopòdimenochè di sua altezza Franca Sozzani (cercate le foto del matrimonio, la sposa era vestita in modo "confuso" con tanto di calze nere e coroncina in testa) e ora abita in grecia.La linea "Anna Molinari", dal marzo del 2008, è stata data in licenza da Blufin a Sinv spa, che ne cura anche l'aspetto stilistico.

  22. Edward Phelan says:

    Sì, in effetti le notizie sulla Facchinetti non sono recenti e, anzi, le avevamo già riportate anche noi :) Lo stile di Rossella Tarabini da Anna Molinari mi piaceva molto. Peccato che abbia deciso di mettersi a fare la moglie a tempo pieno.

  23. ale says:

    Suo fratello, da quando ha preso in mano l'azienda di famiglia (dopo la tragica morte del padre), ha bisogno di numeri e forse la Anna Molinari non ne faceva abbastanza…

  24. Matteo says:

    Non è stato per una questione di numeri nonostante come si vede quotidianamente questi diventino sempre più importanti ogni giorno di più nel sistema moda attuale."Anna Molinari" controllata da Blufin, infatti, continua ad essere prodotta e distribuita dalla Sinv Spa di Carrè (la stessa di Love Moschino etc).La novità è che è disegnata dal team creativo Blufin e non dalla figlia della Molinari.