Il fondo di Claudio Sposito ha interrotto le trattative con lo stilista per rilevare una quota della maison. Alla base della rottura, la mancata cessione della maggioranza. Il fondo sovrano del Qatar è pronto ad entrare nel capitale di Prada acquistando una minoranza (circa il 30%) della griffe, anche se al momento non ci sono trattative concrete.

Salta la trattativa tra il fondo di private equity, guidato da Claudio Sposito, Clessidra capital partners e la griffe fiorentina Roberto Cavalli che avrebbe dovuto portarlo a rilevare, entro fine estate, il 30% della casa di moda fondata dallo stilista toscano.
Ai primi di giugno, dopo mesi di negoziato, Cavalli e Clessidra avevano firmato una lettera d’intenti per la cessione della quota dandosi tempo fino al 30 settembre per stabilire la cifra esatta dell’operazione.
Alla base della rottura figurerebbe la mancata cessione della maggioranza della maison al fondo. Secondo alcune fonti, invece, non si è riusciti a raggiungere un punto di incontro, prima di tutto sul valore della quota del 30% di capitale che Clessidra avrebbe dovuto rilevare, secondo altre, vicine alla vicenda, “il punto di rottura sarebbe stato sulla necessità di un aumento di capitale della società di moda fiorentina e sul passaggio in maggioranza del fondo guidato da Sposito”.
Ad ogni modo, “le trattative sono state interrotte. Sembra che sia un’interruzione definitiva” ha riferito la fonte.
Non ci sono stati commenti né da parte di Cavalli né di Clessidra. Lo stilista si è detto “pronto a un taglio massiccio dei costi” e “per metà settembre” presenterà una nuova squadra di manager. A questo punto, sarà il designer a dover trovare una via d’uscita.

Secondo la stampa specializzata, inoltre, il fondo sovrano del Qatar, Qia, Qatar investment authority, sarebbe pronto ad acquistare una quota del 30% della maison Prada. La Qatar investment authority è uno dei pochi fondi sovrani con la liquidità necessaria, si parla di una dotazione di circa 62 miliardi di dollari, per fare operazioni di respiro internazionale. Prada, tra l’altro, è un marchio conosciuto e apprezzato nel Far East: non sarebbe la prima volta che il brand è oggetto di interesse da parte di investitori arabi.
La società non ha confermato le indiscrezioni, ma solo l’interesse di alcuni investitori e ha smentito che ci siano trattative concrete in corso. Il nodo di ogni possibile operazione economica resta quello del prezzo. Gli azionisti della griffe guidata da Patrizio Bertelli non sono disposti a vendere se non a valutazioni molto elevate.

 

One Response to Salta l’intesa Clessidra/Cavalli, il fondo del Qatar interessato a Prada

  1. fendissima says:

    Prada col debito non se la passa poi tanto bene ultimamente.