Il presunto raffreddamento dei rapporti tra l’amministratore delegato e l’azienda è stato confermato: divorzio tra la Versace e Di Risio scaturito, da un contrasto di visione strategica tra il manager e Donatella Versace, direttore creativo della griffe.

Dopo le indiscrezioni che si sono rincorse negli ultimi giorni circa l’uscita di Giancarlo Di Risio dalla maison della Medusa, prontamente smentite dalla famiglia Versace proprietaria della casa di moda (Allegra Versace Beck al 50%, Santo Versace al 30% e Donatella Versace al 20%) sebbene voci di stampa davano altrettanto insistentemente gli avvocati delle due parti al lavoro per concordare la fine della collaborazione fra il manager e la società, è arrivata la conferma della fine del rapporto professionale.
Il gruppo Versace ha annunciato ufficialmente venerdì 5 giugno le dimissioni, da parte di Giancarlo Di Risio, dal ruolo di direttore generale. In seguito alla separazione consensuale tra le parti, in una nota comunicativa, la Gianni Versace SpA ha ringraziato il Dottor Giancarlo Di Risio per il lavoro svolto a partire dal settembre 2004 e ha confermato che, per garantire una miglior transizione gestionale, Di Risio resterà temporaneamente nella sua posizione in attesa di un suo successore: nei giorni scorsi era stato fatto il nome, subito smentito, di Kim Winser, ex presidente e amministratore delegato di Aquascutum mentre più di recente si è parlato di Mark Lee, ex ad di Gucci ma anche di Bob Singer, già responsabile finanziario di Gucci e Abercrombie & Fitch.
Altri personaggi citati dalla stampa sono Giacomo Santucci, Brian Blake e Francesco Giannaccari, a cui si è aggiunto Gian Giacomo Ferraris, attuale ceo di Jil Sander.
Dalla casa di moda viene confermato solamente l’interesse verso una figura con una profonda conoscenza del mercato Usa.
L’azienda aveva smentito, la scorsa settimana, la notizia di incomprensioni tra l’amministratore delegato e e il direttore creativo Donatella Versace in merito al taglio dei costi imposto da Di Risio per fronteggiare la crisi. Versace da tempo, infatti, aveva concentrato la sua attenzione sulle misure da adottare per fronteggiare gli effetti della recessione mondiale che ha colpito anche il settore del lusso.
L’ex direttore generale era entrato in Versace nell’estate 2004 con il compito di ristrutturare l’azienda, quando, a seguito della morte del fondatore Gianni Versace, la griffe era in perdita di oltre 26,5 milioni di euro su un fatturato di 403 milioni di euro.
Nel corso del suo mandato, il manager con un passato in It Holding era riuscito a riportarla in utile, chiudendo il 2008, a dispetto della congiuntura, con ricavi a 336 milioni di euro in aumento dell’8,2% a cambi correnti e con un utile operativo di 25,6 milioni di euro, in linea con il precedente, mentre l’utile netto è sceso a 9 milioni di euro dai precedenti 13 dopo operazioni non ricorrenti.

 

One Response to Giancarlo Di Risio lascia Versace

  1. Antonio says:

    La versace ormai è una donna con la testa di cavallo… mamma mia… poverina come si è andata a combinare… prima o poi le cadrà il naso nel piatto…Le è già caduto?Scommettiamo: quanto ci vorrà prima che si ritrovi il naso nel piatto.Io scommetto: entro 16 mesi da oggi!