Lo stilista piacentino fuga i rumors che circolavano riguardo alla sua salute: Armani ha avuto un’epatite da intossicazione.

Dopo che voci e illazioni si stavano rincorrendo e moltiplicando con toni sempre più allarmistici in merito al suo stato di salute, Giorgio Armani ha deciso di tranquillizzare tutti con una comunicazione. Ha avuto una epatite da intossicazione, ma non ha mai smesso di lavorare e ora sta bene. Erano circa un paio di settimane che circolavano le più disparate ipotesi e deduzioni: a preoccupare gli operatori del fashion system erano state le assenze ad alcuni appuntamenti come, per esempio, la conferenza stampa di presentazione della linea Armani/Casa durante il Salone Internazionale del Mobile di Milano. Tanto che alla fine lo stilista ha pensato di uscire inequivocabilmente allo scoperto: “In questi ultimi giorni – ha dichiarato Giorgio Armani – si è scatenato uno straordinario interesse nei miei confronti: decine di telefonate che chiedevano tutte le stesse informazioni sul mio stato di salute. Ho deciso quindi di tranquillizzare gli spiriti ansiosi, seguendo una volta di più il mio stile diretto e limpido di comunicazione. Ho infatti sofferto di epatite da intossicazione, una malattia non certo rara, ma che richiede tempo per la guarigione completa. A oggi sono in fase di recupero e tengo a precisare che il lavoro della Giorgio Armani non si è mai fermato, come non si è fermato il mio impegno creativo e imprenditoriale, che esige scelte e decisioni quotidiane”.
 

6 Responses to Armani tranquillizza sul suo stato di salute

  1. Dudù says:

    Magari è vero che è stato male… e non vuole confermare… una voce perchè dovrebbe formarsi? Comunque ho saputo del “divorzio” tra DI Risio e la Versace… per diseallineamenti manageriali…

  2. nicola says:

    Non è stato ancora confermato. Sono solo voci. Nemmeno al cda ci sono state conferme. Tu hai altre notizie?

  3. Dudù says:

    No no… niente di ufficiale… solo Donatella ha detto: eccolo, ha preso l’epatite, ben gli sta… per il rsto no… tutto tace(ovviamente su donatella versace scherzo)

  4. giulia says:

    Non vorrei gufare ma pensando al futuro chi sostituirà un grande come Armani? O altri superbi creatori come Lagerfeld? Due esempi di sostituzioni importanti le abbiamo giusto sotto agli occhi: Ferrè e Valentino, due grandi personalità della moda, due stili molto forti e radicati. Aquiliano e Rimondi sembra che stiano facendo un buon lavoro ma vendono? Tasto dolente. Chiuri e Piccioli hanno addirittura iniziato col piede sbagliato quindi se il buongiorno si vede dal mattino…Ovviamente ci sono anche le “successioni” riuscite, Pilati da YSL e Ghesquiere da Balenciaga. Ma chi potrà sostituire grandi designer abituati a disegnare un numero così alto di collezioni all’anno? Solo Tom Ford faceva un lavoro paragonabile. Tenendo conto poi che se da Fendi, l’abbigliamento è marginale per cui sarebbe facile sostituire Lagerfeld, per Chanel, Lagerfeld ormai è Chanel. E lo stesso si può dire per Armani.

  5. fendissima says:

    Concordo con te che quelle siano le successioni più riuscite anche perchè il tempo ha dato ragione di quelle scelte e anche le vendite. A me non dispiaceva nemmeno Zanini da Halston e Williamson da Pucci ma tant’è.Dei “nuovi” designer apprezzo molto Rick Owens, Ann Demeulemeester e Gaetano Navarra (nella donna).

  6. Anonymous says:

    Prima seppelliamolo poi pensiamo alla successione.