Per il profumo primaverile, frizzante, fresco e morbido che va ad ampliare la famiglia Miss Dior, uno spot dai colori confetto girato a Parigi dalla celebre regista Sofia Coppola, per la prima volta alle prese con una pubblicità, che concentra in un minuto la giornata di una ragazza parigina che ha il volto della biondissima e dolce modella bielorussa Maryna Linchuk.

Sulle note leggere, spumeggianti e irresistibili di “Moi, je joue” ritmo anni Sessanta che evoca la joie de vivre, una giovane sofisticata fanciulla cammina e volteggia per le strade di Parigi mentre prova diversi occhiali da sole, corre per i boulevard alberati, non esita a entrare in pasticceria per togliersi una voglia, passeggia tra fontane e ponti bianchi e si meraviglia davanti ai fiori.
Il ricordo va senza dubbio alla sensualità di Brigitte Bardot che canta la canzone, ma la ricerca visuale riguardo la scelta della interprete è stata molto precisa e radicale. Eleganza, freschezza, raffinatezza, classe. L’eros è presente, ovviamente, ma è appena abbozzato, mistificato dalla connotazione giocosa e divertente, comunicato con la soavità impalpabile del volo di una piuma. Un viaggio intimo, allegro, apparentemente innocente ma assolutamente libero e impertinente.
Lo spot Miss Dior Chérie L’Eau è un perfetto meccanismo comunicativo che gioca la carta della pulizia formale, dei colori pastello e della luce primaverile con un tocco pop. Ogni inquadratura è sovrailluminata, la palette cromatica è tenue, chiara, sbiadita, delicatissima, così come estremamente misurati sono i movimenti della protagonista immortalati da una macchina da presa gestita con assoluta sicurezza. Non c’è però alcun effetto stucchevole e mieloso, ma solo l’articolazione di un discorso linguistico finalizzato a mettere a fuoco le caratteristiche più che di un prodotto, dell’immagine di un’azienda.
Cavalcando un luogo comune, si potrebbe dire che si tratta di una campagna pubblicitaria la cui atmosfera è tipicamente femminile, dietro la macchina a presa c’è Sofia Coppola e la modella è la bellissima Maryna Linchuk, già testimonial di Donna Karan.
Molto più razionalmente, si avverte, invece, la mano espressiva di un’ottima autrice che ha saputo esaltare all’ennesima potenza il marchio che le era stato affidato registicamente, realizzando un racconto che forse ha le apparenze di una fiaba ma che in verità richiama alla mente alcuni capolavori della Hollywood degli anni cinquanta, in trasferta europea.
È come se tutta la pubblicità fosse una spruzzata di profumo. Leggero, veloce, inebriante e zuccherino rappresenta la giovane donna di oggi, sbarazzina e piena di vita, che lotta contro l’uniformità e il grigiore che la circonda ma che vive bene la sua epoca e la sua città.
“Lo spot – dice Sofia Coppola – racconta la mia Parigi. Sono americana, vedo la città, i monumenti, la gente con occhi diversi, non viziati dall’abitudine. Ho cercato di riprodurre un giorno da sogno nella Ville Lumière per una giovane donna: una prova d’abito privata alla maison Dior, tappa dal fiorista più famoso della Rive Gauche, merenda in pasticceria e un bacio romantico al fidanzato. Durante i tre giorni di riprese ci siamo divertiti molto. È stato interessante per una volta adattare la mia creatività alla struttura suggerita da Dior. Tutto è filato liscio, a parte l’extra budget per la pasticceria: il proprietario ha insistito perchè assaggiassimo tutto”. E sulla scelta di una canzone vintage al posto di una hit recente, com’è nel suo stile: “Non la conoscevo, ma è una melodia che cattura. Sul set l’abbiamo ascoltata centinaia di volte”.
Gli abiti in satin rosa confetto che si adattano perfettamente alla scena, sono stati creati da John Galliano, d’ispirazione Sixties in tonalità acidulate e trasparenti ma rimodernati con una punta di eleganza esattamente come la fragranza che celebra il momento dell’anno in cui si risvegliano sensi e natura.
La grande storia d’amore tra Christian Dior e i profumi, infatti, inizia nel 1947, quando lancia il suo nuovo concetto di moda globale, tra haute couture, accessori e cosmetici: la fragranza diventa così il “finishing touch” dell’abito. Miss Dior nasce in quell’anno ed è subito l’essenza del New Look, con il suo contrasto fra note fresche e verdi e un fondo ciprato e caldo: per l’epoca è una vera rivoluzione olfattiva, che evoca una donna moderna ma sofisticata. Di successo in successo, nel 2005 arriva Miss Dior Chérie, un chypré fruttato aereo, dedicato alla giovane ragazza Dior. L’evoluzione continua ed ecco debuttare Miss Dior Chérie L’Eau, un profumo fresco e floreale, frizzante e delicato, che continua a celebrare i codici di eleganza della maison francese. Il leitmotiv delle tre creazioni è rappresentato dal fiocco, che vive la sua epoca, si trasforma e si alleggerisce: Miss Dior lo sfoggia di raso lucente, Miss Dior Chérie preferisce i bagliori metallici e L’Eau sceglie la trasparenza.
Il profumiere della famosa casa di moda François Demachy ha immaginato un’acqua leggera dagli effluvi fioriti fruttati e ghiottoni, al momento stesso, gioiosa e facile da portare, per eterne bambine viziate. L’arancia amara rende la fragranza golosa e frizzante al tempo stesso, mentre un cuore di gardenia le conferisce sensualità e impertinenza. Per finire, un fondo muschio bianco regala un’impressione di freschezza “pulita” e duratura.

 

4 Responses to Miss Dior Chérie L’Eau

  1. Olive Tree Guitar Ensemble says:

    Hi, it’s a very great blog.I could tell how much efforts you’ve taken on it.Keep doing

  2. Edward Phelan says:

    Thank you so much. Keep reading it :) By the way, in the near future we’re going to publish English abstracts of our posts, so non-Italian readers will be able to understand them better.

  3. giulia says:

    Interessante ma non entusiasmante.

  4. Dudù says:

    Io tutto quello che esce da maison Dior non lo digerisco… forse per presa di posizione… non lo so… comunque penso che, ora come ora, sia difficile creare una fragranza che faccia storia come in passato… forse gli unici a riuscirci sono Dolce e Gabbana… The One penso sia vendutissimo