Nuovo negozio fiorentino per Cartier in via degli Strozzi nelle sale di Palazzo Corsi-Tornabuoni, nuovo spazio moscovita per Bottega Veneta nella sofisticata Tretyakov Drive e nuovo shop londinese per Lanvin in Mount street dedicato esclusivamente all’universo femminile.

Cartier ha aperto una nuova boutique a Firenze al numero 36/r di via degli Strozzi, uno degli indirizzi più prestigiosi della città, nelle sale dello storico Palazzo Corsi-Tornabuoni (XV secolo).
Lo store ideato dall’architetto-scenografo francese Bruno Moinard, titolare dello studio 4BI, che aveva già collaborato con la Fondation Cartier pour l’art contemporain in occasione di due importanti mostre, tra la metà degli anni Novanta e l’inizio del Duemila, si estende per oltre 220 metri quadrati che si ispirano al nuovo concetto stilistico della griffe il quale coniuga, in un perfetto equilibrio, tradizione artigianale e innovazione con marmi, specchi e legno per ospitare le collezioni di gioielleria, orologeria e gli oggetti d’eccezione della maison: classicismo impeccabile e gusto contemporaneo, funzionalità e utilizzo di materiali inediti rivoluzionano l’immagine e rendono lo spazio lussuoso e impalpabile. Tre anni di intervento per trasformare quella che era la Banca Commerciale Italiana in uno spettacolare gioco di quinte trattando le vetrine grandi e spaziose come scenografie teatrali, un ingresso e una vetrina su via degli Strozzi e altre quattro grandi vetrine su via dei Pescioni. Nella nuova sede, più che raddoppiata rispetto all’attuale, in cui spiccano materiali di pregio e l’eleganza degli ambienti, è confluita anche l’attività del punto vendita di Montecatini Terme (Pt), il cui ultimo giorno di apertura è stato lo scorso venerdì 13 marzo.
La notevole altezza delle volte accoglie il visitatore, fin dall’entrata, insieme alla spettacolare prospettiva di quattro sale che si susseguono in infilata, separate l’una dall’altra da alte campate.
La prima sala è rischiarata da un prezioso lampadario di Murano della vetreria Barovier & Toso.
All’inaugurazione di questo nuovo prestigioso spazio è intervenuto il Direttore Generale Cartier Italia, Laurent Gaborit.
“Cartier – ha spiegato – è presente a Firenze da oltre 30 anni ed ha molto in comune con questa città, per esempio, l’arte. È noto, infatti, l’impegno di Cartier nel sostenere l’arte con la Fondazione Cartier per l’arte contemporanea, oltre a perseguire la continua ricerca della bellezza. Un gusto per il bello che ha fatto della casa parigina un punto di riferimento per i clienti che cercano il vero lusso”.
Per l’occasione, è stato esposto un pezzo unico di alta gioielleria del valore di un milione di euro, un collier in perle naturali e spinelli, pietre preziose spesso confuse con i rubini rispetto ai quali sono più trasparenti, nelle tonalità del viola, il colore del giglio, simbolo della città in cui il gioiello resterà per 10 giorni prima di tornare nella sede di Milano.
Cartier si rinnova per perpetuare la sua leggenda, invitando una clientela raffinata a coltivare i sogni in un’atmosfera di intimità magica e ospitale.

Mentre recentemente lungo il Kuznetsky Most hanno chiuso i battenti Alexander McQueen, Stella McCartney e Lanvin, avviati alcuni mesi fa da Arts Group, Bottega Veneta ha inaugurato un nuovo punto vendita a Mosca nella rinomata e preziosa Tretyakov Drive, piccola ed elegante arteria nel quartiere Kitai-gorod, una delle zone più esclusive dello shopping moscovita.
Lo store di oltre 120 metri quadri offre le collezioni di abbigliamento femminile, piccola pelletteria, borse, calzature, gioielli, oltre agli articoli da regalo per l’uomo e riflette il distintivo concept ideato dal direttore creativo, Tomas Maier: ogni elemento dell’arredo, i tavoli in noce, le maniglie delle porte rivestite in pelle, le vetrine espositive verticali dalla linea aerodinamica realizzate in acciaio e legno di palma, gli espositori finemente costruiti con tappetini estraibili in panno, le tappezzerie in mohair e i tappeti di pura lana della Nuova Zelanda tinti su richiesta, è stato realizzato su misura per inserirsi in maniera armonica all’interno dello spazio.
Una discreta e sensuale palette cromatica di colori neutri e tonalità della terra aumenta il senso di privacy, sofisticatezza e comfort.
“Bottega Veneta – commenta il designer – è stata accolta molto bene in Russia e siamo entusiasti di poter consolidare il nostro successo in questo paese. Si tratta di un nuovo ed emozionante passo per noi. Sono felice di avere l’opportunità di aprire una boutique in una strada così elegante e ricca di storia”.

Dopo il re-opening del negozio dedicato alla moda maschile, avvenuto alcuni mesi fa in Savile Row, infine, Lanvin torna a scommettere sulla capitale britannica con una grande boutique tutta al femminile al 128 di Mount street, strada che già ospita monomarca glamorous come quelli di Marc Jacobs e Balenciaga.

Lo spazio di circa 380 metri quadrati di superficie su cinque piani che accoglie abbigliamento e accessori della maison è situato all’interno di un edificio di gusto neoclassico ed è caratterizzato da pareti con applicazioni in cristallo, piccoli salotti con comodi sofà e specchi a profusione, in modo da evocare un’atmosfera intima ed estremamente ricercata.
Il direttore creativo Alber Elbaz ha fatto gli onori di casa a un selezionato parterre di ospiti e ha illustrato di persona le novità della primavera-estate 2009, dapprima a un selezionatissimo pubblico femminile e, successivamente, aprendo le porte anche agli uomini. Tra i must di questa stagione, la borsa maculata Papillote, la t-shirt Bette Davis, le bambole e i portachiavi da collezione.
 

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