Sembrerebbe sempre più vicino il cambio nella direzione stilistica di Nina Ricci: lo stilista designato alla successione di Olivier Theyskens sarebbe il britannico Peter Copping. Smentita , invece, da Chanel la sostituzione di Karl Lagerfeld con Alber Elbaz.

Si fanno sempre più insistenti le voci sull’imminente uscita di Olivier Theyskens dalla direzione creativa di Nina Ricci e cominciano a circolare i primi nomi sui possibili successori del designer. Tra i più accreditati c’è quello del britannico Peter Copping. La scadenza del contratto di Theyskens con il brand parigino è fissata per ottobre ma la separazione potrebbe essere anticipata a causa di tensioni tra lo stilista belga e il management della griffe. Malgrado queste ipotesi non siano state confermate dalle sedi di Nina Ricci e di Puig International, il gruppo spagnolo a cui fa capo la linea, sembra che Copping abbia intanto consegnato le sue dimissioni da Louis Vuitton dove era il braccio destro di Marc Jacobs e già messo piede in quello che finora è stato il quartier generale di Theyskens.
Nel curriculum Copping figura, dopo una prima laurea presso il Royal College of Arts e una seconda alla Central Saint Martins School, l’esperienza lavorativa pluriennale nel team stilistico di Sonia Rykiel prima di approdare dieci anni fa da Louis Vuitton quando la maison francese decise di lanciarsi nel ready-to-wear.

Un altro rumor circolato nei giorni scorsi a Parigi durante la fashion week della haute couture vorrebbe Alber Elbaz, apprezzato direttore creativo di Lanvin, in pole position per sostituire Karl Lagerfeld da Chanel che è andato in scena nei giorni scorsi con una sfilata che riscosso molto consenso. La smentita della casa di moda non si è fatta attendere.
“Il contratto con Lagerfeld non è in scadenza – ha commentato una portavoce dell’ufficio stampa –ed è destinato a durare ancora per parecchio tempo. Lui stesso lo ha ribadito in una recente intervista”.
Altre fonti citavano Marc Jacobs, da anni legato a Louis Vuitton.

 

4 Responses to Da Nina Ricci fuori Theyskens, dentro Copping? Da Chanel Elbaz al posto di Lagerfeld?

  1. fendissima says:

    Le collezioni di Theyskens sono molto belle ma poco commerciali e la vendibilità oggi più che mai è un imperativo soprattutto per i brand che appartengono a società non direttamente legate al fashion system. Probabilmente sarebbe un ottimo designer per la couture.

  2. giulia says:

    Mi piacevano molto gli abiti di Theyskens per Rochas.

  3. Edward Phelan says:

    Theyskens da Rochas – faceva demi-couture più che prêt-à-porter – era straordinario. Il problema, però, a parte lo scarso interesse di Procter & Gamble per il settore abbigliamento (avevano preso il marchio Rochas per i profumi) era che gli abiti di Theyskens che sfilavano erano difficili da produrre (almeno così si dice). Ad ogni modo da Nina Ricci non mi piace per niente e quindi non sono affatto sorpreso da questo cambio della guardia.

  4. Edward Phelan says:

    P.S. Sono d’accordissimo che se potesse fare haute couture vedremmo cose superbe.