Il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana si dichiara positivamente colpito dal livello delle collezioni di Milano Moda Uomo, i buyer perplessi di fronte a scarsa creatività in sintonia con la crisi. In poche parole il riassunto dei quattro giorni delle sfilate milanesi per il prossimi freddi.

È soddisfatto il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana: “La tornata di sfilate maschili – ha affermato Mario Boselli – è stata sorprendente sia a livello di qualità e creatività delle proposte moda presentate, sia per le scenografie spettacolari degli allestimenti”. Nonostante le diserzioni di alcune maison per l’abbreviamento del calendario a quattro giorni dopo il braccio di ferro con Parigi, alla fine, è andata meglio del previsto “e dalla prossima volta – assicura – si torna a cinque giorni”.
Anche la tanto temuta defezione dei buyer non è stata poi così preoccupante: “Ci sono state forse delegazioni ridotte dall’estero e quindi meno indotto per la città, ma i budget che investono per fare gli ordini sono comunque consistenti. Peraltro – prosegue – ho visto tutte le sale-sfilate, persino quelle di nomi minori, piuttosto piene e con presenze importanti e, per quanto riguarda i dettaglianti italiani, posso testimoniare che l’afflusso è stato notevole. Le aziende italiane hanno dimostrato di credere nel proprio lavoro”.
E se c’è stata qualche sfilata in meno, pazienza. Boselli è da sempre un fautore delle presentazioni statiche che permettono di valutare meglio il prodotto, toccando i materiali ed esaminando i dettagli e di evitare gli eccessivi ritardi spesso associati alle passerelle: “Come Camera – ricorda – avevamo dato indicazioni in questo senso. Auspico che anche per Milano Moda Donna più aziende scelgano soluzioni di questo tipo”. Questa edizione di Milano Moda Uomo, invece, non ha convinto tutti i compratori che hanno espresso pareri contrastanti: buona parte lamenta scarsa creatività sulle passerelle, altri parlano di collezioni in sintonia con la crisi. I budget saranno tagliati, anche in modo molto significativo, tranne rare eccezioni.
Da segnalare, infine, le lamentele dei negozianti sui saldi anticipati sottobanco nei monomarca delle griffe che hanno rovinato il mercato e l’immagine dei prodotti.

Da osservatori delle collezioni presentate, noi del S&D Fashion Blog abbiamo provato a ricapitolare le proposte e i must have emersi dalle sfilate milanesi per il prossimo autunno-inverno:

- abbinamento casualwear – sartoriale;
- palette cromatica che spazia tra il grigio, nero e blu senza dimenticare tocchi di rosso e bianco;
- un capo (blazer, pantalone o entrambi) trapuntato;
- maglieria in cashmere;
- leggings;
- la sciarpa che diventa camicia;
- velluto e coccodrillo;
- linee aderenti per i pantaloni, morbide per i capispalla;
- papillon;
- ricami, paillettes o tessuti iridescenti.

 

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