Durante le sfilate uomo sono state inaugurati due store nel quadrilatero dello shopping del capoluogo lombardo, Isaia, l’azienda di Napoli di abbigliamento maschile, in via San Pietro all’Orto e Giuliano Fujiwara in via Borgospesso.

In via San Pietro all’Orto ha debuttato il primo negozio monomarca italiano Isaia, azienda napoletana di abbigliamento maschile di lusso. Il punto vendita che si estende su una superficie di oltre 400 metri quadrati è stato progettato dallo studio dell’architetto londinese James Irvine. I due livelli sul quale è distribuito prevedono due vetrine solo per esposizione al piano terra e aree dedicate alle linee ready to wear, made to measure, bespoke, accessori e cerimonia a suddividere il primo piano che si affaccia, con una parte delle dieci finestre, anche su Via Pietro Verri. Riservata invece ai clienti vip, la Vesuvio Room, contraddistinta proprio da un grande lampadario a forma del noto vulcano, disegnato dallo stesso Irvine.
Lo spazio milanese rispecchia la filosofia del brand sintetizzabile in “contemporary tradition”, moderno dal punto di vista architettonico ma con un’anima partenopea, grazie all’intervento nelle decorazioni d’interni e complementi d’arredo dell’interior designer Alberta Saladino Di Palma e dello scultore Michele Iodice, entrambi napoletani.
Nel prossimo biennio sono previste le aperture di tre boutique a gestione diretta, rispettivamente, a Pechino, Tokyo e New York.

Ma anche un’altra inaugurazione ha caratterizzato la fashion week appena conclusasi: in via Borgospesso 11 è approdato il flagship store italiano di Giuliano Fujiwara. Situato nel cuore del quadrilatero milanese della moda, all’interno di un palazzo storico, il punto vendita di 270 metri quadrati con tre ampie vetrine comprende un piano terra di 140 metri quadrati dedicato all’esposizione e alla vendita delle collezioni apparel e accessori uomo; il basement di 130 metri quadri ospita, invece, una vip room. Il direttore creativo Masataka Matsumura ha ideato il concept, progettato dallo studio di architettura Giovanni Pacciani, traendo ispirazione dall’estetica giapponese “wabi-sabi”, espressione della bellezza nascosta in tutto quanto è imperfetto e incompiuto, fatta di colori puri e atmosfere rarefatte.
Per i pavimenti sono state scelte lastre in fibrocemento, capaci di creare un effetto spina di pesce seguendo l’antica tecnica di posatura artigianale del parquet. Gli interni si presentano come una grande scatola bianca di estremo rigore e semplicità, animata dal nero lucido di pannelli decostruiti. La luce è off white, pura, priva di sfumature mentre tubolari in acciaio satinato, destinati ai capi appesi, attraversano la boutique come saette.
“Il brand Giuliano Fujiwara – ha spiegato Matsumura – è nato a Milano negli anni ’80 e da allora, fra Tokyo e questa città, si sviluppa l’intero processo di creazione delle collezioni e di tutti i nuovi progetti cui ci siamo dedicati negli anni. Il capoluogo lombardo rappresentava per noi, e per me personalmente, una tappa imprescindibile lungo il percorso di costruzione di una catena retail internazionale, una vetrina prestigiosa e “affettiva” che siamo fieri di avere finalmente acquisito”.
Si tratta di un ulteriore tassello nel programma di espansione iniziato nel 2006 con il negozio di Tokyo nel quartiere Aoyama.

 

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