Segolène Royal è passata dai tauilleurini da maestrina della campagna elettorale per la presidenza alle tuniche etniche della maison Antik Batik (ma continua anche a vestire anche Lanvin e Chloé). E non è la sola, perché anche madame Sarkozy è diventata una fan della griffe fondata dall’italiana Gabriella Cortese. Nel frattempo le politiche spagnole si vestono Zara, per essere in sintonia con il popolo.

Il nuovo look hippy-chic di Segolène Royal è firmato Antik Batik, brand “etnico” francese, ma creato dalla stilista torinese Gabriella Cortese. La svolta dell’ex candidata socialista all’Eliseo, (dopo i tailleur da maestrina della campagna elettorale) risale a quest’estate, quando la Royal ne è diventata una fan. Marc Rioufol, marito e socio della Cortese aveva incontrato la Royal in un centro benessere nel sud della Francia: da allora Segolène ha fatto razzia nello showroom della marca.

Così, dopo che le politiche spagnole hanno cominciato a mostrarsi in pubblico con capi acquistati da Zara, in quanto ciò appare politicamente corretto nei confronti della gente che li ha eletti, sembra che le francesi abbiano deciso di orientarsi su capi di griffe meno note e un po’ meno care.

La Royal, infatti, non è l’unica ad aver scelto lo stile etno-chic di Antik Batik. Un comunicato stampa dell’agenzia di comunicazione che rappresenta la casa di moda annuncia infatti: “Vi inviamo la presente e-mail per informarvi che Carla Bruni (first lady di Francia e cantante) e Segolène Royal (politica e membro del Partito Socialista) si vestono Antik Batik”. Insomma, in Francia la destra e la sinistra sono unite almeno dalla moda…

P.S. In realtà va fatto notare che Antik Batik è sensibilmente più costoso di Zara. Insomma, le spagnole sono più “popolari” (o populiste?).

 

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