Viaggio sensoriale nei locali più famosi di Milano alla ricerca della tazzina di qualità: l’eccitante bevanda nera, ambasciatrice del Made in Italy nel mondo rimane sempre in testa tra gli inguaribili desideri degli italiani.

L’espansione di numerose catene di caffetterie straniere in Italia non è riuscita ad intaccare nemmeno lontanamente il piacere di gustare un buon espresso (il fatturato giornaliero dei bar italiani si aggira sui 50 milioni di euro equivalente a 70 milioni di caffè). Al contrario, la carta dei caffè si è sempre più diversificata secondo classificazioni che tengono conto di cru e bouquet, di origine e pregio delle miscele, del sapore che lascia in bocca dopo un’attenta degustazione con la tazzina roteante, del momento della giornata in cui viene sorseggato e spazia dall’espresso italiano dal gusto pieno e dall’aroma intenso all’ “India” che indica un caffè speziato dal gusto intenso ed aromatico.
Nel numero di Febbraio 2008, la rivista “Altroconsumo” ha stilato una classifica prendendo come campione dieci bar storici, prestigiosi e ricercati del centro milanese utilizzando l’analisi sensoriale, l’insieme delle tecniche e delle metodologie che consente di identificare e rilevare le sensazioni create da un prodotto o servizio e il grado di soddisfazione che ne deriva. La storia dei caffè di Milano, infatti, procede parallelamente a quella della città stessa fin dai tempi in cui furono eletti a luogo di incontri e dibattiti dagli illuministi lombardi capeggiati da Pietro Verri fondatore della nota rivista chiamata “Il Caffè”.
Malgrado rappresenti un’esperienza che coinvolge i sensi, non sono gli organi di senso gli strumenti di misurazione perchè il degustatore non assaggia con il naso e con la bocca bensì con la testa e con tutte le deformazioni che questo comporta in modo da rendere il più possibile oggettivo, affidabile, attendibile e, conseguentemente, valido il risultato. Avevano, quindi, importanza le percezioni olfattive (qualità e intensità del profumo), quelle visive (bellezza complessiva e consistenza della crema, corposità, tessitura e colore), quelle gustative/tattili e retrolfattive (richezza dei toni aromatici positivi). A questo tipo di analisi svolta con l’ausilio di giudici dell’Istituto internazionale assaggiatori caffè (Iiac) e del Centro studi assaggiatori ne è stata affiancata un’altra di tipo sensoriale ambientale le cui variabili facevano riferimento all’ubicazione del locale (posizione, attrattiva e tipo di architettura), qualità dell’ambiente (spazio, ordine, pulizia, arredo, luminosità, colori, odori, rumori), tipo di servizio (velocità, efficienza, gentilezza), l’abilità del barista, manutenzione della macchina espresso, rispondenza alle attese del cliente e altro.

1) PECK – Via Spadari, 9
2) BASTIANELLO – Via Borgogna, 5
3) MARCHESI – Via Santa Maria alla Porta, 11/a
4) CAFFÈ MERCANTI – Via dei Mercanti, 21
5) BIFFI – Corso Magenta, 87
6) COVA – Via Montenapoleone, 8
7) BAR BA DEL CORSO – Via Agnello, 2
8) ZUCCA IN GALLERIA – Piazza Duomo, 21
9) SANT’AMBROEUS – Corso Matteotti, 7
10) BAR MADONNINA – Vicolo Pattari, 1/3

In estrema sintesi, secondo la rivista, molte caffetterie milanesi, a dispetto della notorietà, popolarità e dell’aura di esclusività di cui godono, non possono certamente vantare un espresso fatto a regola d’arte. Anzi i più si appiattiscono su livelli medio-bassi: solo l’espresso di Peck si è meritato un giudizio completamente positivo (ma non eccellente), altri tre non raggiungono neanche un buono pieno, mentre ad arrancare verso la sufficienza sono addirittura sei caffè su dieci. Tra questi ultimi ci sono alcuni indirizzi dei santuari golosi meneghini (Biffi, Cova, Sant’Ambroeus).

Il S&D Fashion Blog, per proprio conto, ha provato a condurre, sebbene, ovviamente, in modo molto più profano, un’indagine analoga sulla bevanda nera che nutre la mente e scioglie la lingua, utilizzando gli stessi parametri sopra citati. Il giudizio è il risultato della media di tutti i caffè degustati nei bar più frequentati, apprezzati e alla moda del capoluogo lombardo.

1) MARCHESI – Via Santa Maria alla Porta, 11/a
2) GUCCI CAFÈ – Galleria Vittorio Emanuele II, 11
3) EMPORIO ARMANI CAFFÈ – Via Croce Rossa, 2
4) COVA – Via Montenapoleone, 8
5) GIN ROSA – Galleria San Babila, 4/B
6) 10 CORSO COMO CAFÈ – Corso Como, 10
7) VICTORIA – Via Clerici, 1
8) MARTINI – Corso Venezia, 15
9) BIFFI – Corso Magenta, 87
10) ZUCCA IN GALLERIA – Piazza Duomo, 21
11) GOLD – Via Carlo Poerio, 2/A
12) CAFFÈ NOVECENTO – Corso Como, 9
13) CAFÈ TRUSSARDI – Piazza della Scala, 5

14) PASTICCERIA CUCCHI – Corso Genova, 1
15) PASTICCERIA SISSI – Piazza Risorgimento, 6
16) RADETZKY – Largo La Foppa, 5
17) BAR QUADRONNO – Via Quadronno, 34
18) PANARELLO – Piazza S. Francesca Romana, 1
19) BIFFI IN GALLERIA – Galleria Vittorio Emanuele II
20) CAFFÈ VICTOR HUGO – Via Victor Hugo, 4
21) TAVEGGIA – Via Visconti di Modrone, 2
22) LE TRE GAZZELLE – Corso Vittorio Emanuele II, 22
23) CAFFÈ VERGNANO 1882 – Via Speronari, 3
24) PASTICCERIA ROFFIA DOLCE IN – Via Turati, 3
25) RICCI MILANO – Via Vittor Pisani, 1
26) BAR SI – Galleria Vittorio Emanuele II
27) TIXY BAR – Corso di Porta Ticinese, 76
28) ANTICA CREMERIA SAN CARLO AL CORSO – Corso Vittorio Emanuele II, 15
29) PANARELLO – Piazza San Nazaro in Brolo, 15
30) SAVINI – Galleria Vittorio Emanuele II
31) PECK ITALIAN BAR – Via Cesare Cantù, 3
32) REFEEL – Viale Sabotino, 20
33) CIGNO NERO – Via della Spiga, 33
34) MARCHESINO ALLA SCALA – Via Filodrammatici, 2
35) PECK – Via Spadari, 9
36) SAN CARLO – Piazza San Carlo – Via San Pietro all’Orto
37) BASTIANELLO – Via Borgogna, 5
38) TORREFAZIONE IL CAFFÈ AMBROSIANO – Corso XXII marzo, 18
39) PITBULL CAFÉ – Corso Como, 11
40) CREMERIA BUONARROTI – Via Michelangelo Buonarroti, 9
41) SANT’AMBROEUS – Corso Matteotti, 7
42) DOM – Corso Como, 5
43) L’ANTICO AMBROSIANO – Galleria Pattari, 2
44) PRINCI – Via Ponte Vetero, 10
45) FASHION CAFÉ – Piazza San Marco, 1
46) BUFALA CAFÉ – Corso Garibaldi, 51
47) PRINCI – Via Speronari, 6
48) TORREFAZIONE VERCELLI – Corso Vercelli, 24
49) TORREFAZIONE IL CAFFÈ AMBROSIANO – Corso Buenos Aires, 20
50) BOTEGA CAFFÈ CACAO – Corso Garibaldi, 12
51) PRINCI – Largo La Foppa, 2
52) CAFFÈ MERCANTI – Via dei Mercanti, 21
53) LINO’S COFFEE – Corso Venezia, 41
54) LINO’S COFFEE – Via Vitruvio, 9
55) BAR SENATO – Corso Venezia, 21
56) GELATERIA TOLDO – Via G. Sacchi, 6
57) CAFFÈ AMBROSIANO – Piazza Piola, 12
58) BAR MADONNINA – Vicolo Pattari, 1/3
59) BAR BA DEL CORSO – Via Agnello, 2
60) TORREFAZIONE IL CAFFÈ AMBROSIANO – Via Michelangelo Buonarroti, 15
61) PRINCI – Piazza XXV aprile, 5

Da segnalare:
1) IL MASSIMO DEL GELATO – Via Castelvetro, 18
2) CIOCCOLATOPURO – Piazza del Carmine, 1

Da notare, infine, per quanto riguarda l’analisi sensoriale ambientale, la notevole differenza tra i due bar al primo e al secondo posto: la cornice esteticamente suggestiva di Marchesi conserva una piacevole atmosfera di inizi Novecento con i soffitti a cassettoni decorati, le lampade, i mobili e gli specchi in stile; il Gucci Cafè, al contrario, è un locale sui generis dal momento che non è collocato in uno degli ambienti chiusi che si affacciano sull’ottocentesca Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto buono meneghino, ma all’interno della stessa, caratterizzato, quindi, malgrado la bellezza del contesto, dal rumore eccessivo e dal fastidioso e continuo rimbombo tipico delle gallerie.

 

6 Responses to Pausa caffè

  1. Valerio says:

    Perché non avete messo Princi????Ha aperto un negozio anche a Londra….Rivedete la lista!

  2. Alexis Colby says:

    Valuteremo. A Milano ce ne sono 4 se non sbaglio. Grazie del suggerimento, Valeriuccio! ;)

  3. gabriele says:

    A me piace il Gold (anche se troppo oro per quanto sembri un controsenso), il Trussardi alla Scala (anche se in vetrina) e l’Emporio Armani. Per le golosità, Biffi. Non male il Martini.

  4. Edward Phelan says:

    Mmm, non ho una conoscenza pari a quella di Alexis per quanto concerne i caffè milanesi, però non mi ritrovo molto nell’ordine proposto. Sicuramente non metterei l’Armani Caffè nei primi posti, anche perché quando ti servono il caffè con panna, con il caffè praticamente freddo e la panna delle bombolette, direi che è una sufficiente caduta di stile. Tra quelli che conosco e che mi ricordo (quindi non tutti i 29 citati da Alexis) la mia personale classifica è la seguente:1) Bastianello2) Biffi C.so Magenta3) Cigno Nero4) Cova5) Gucci6) Victoria7) Botega Caffè Cacao8) Emporio Armani Caffè9) Radetzky10) Caffè MercantiAlla Botega Caffè Cacao consiglio di prendere le granite alla frutta (soprattutto quelle fatte con il succo fresco degli agrumi spremuti).Al Caffè Mercanti evitate accuratamente i dolci. Le torte sembrano quelle florescenti che si vedono sui menù dei ristoranti cinesi :S

  5. gt says:

    Qualcosa mi dice che ad alexis piacerebbe anche il cucchi di c.so genova. Dimenticanza?

  6. Alexis Colby says:

    Aggiornato! ;)