La qualità dei prodotti nel solco della tradizione, quando il passato e la moderna tecnologia si fondono in un connubio vincente: la Farmacia SS. Annunziata a Firenze.

Continuando il nostro viaggio olfattivo sulla scia delle più antiche e conosciute farmacie storiche fiorentine iniziato con la visita all’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, merita un’altra sosta la Farmacia SS. Annunziata.
L’attuale Farmacia, situata al numero 80 di Via dei Servi, nata presumibilmente intorno al 1400 nel cuore del centro storico fiorentino potrebbe essere l’antica spezieria del convento dei Servi di Maria attiguo alla chiesa della SS. Annunziata, o corrispondere a quella “bottega ad uso di speziale”, fin dal 1561 di proprietà delle monache benedettine di San Niccolò, che occupava il pianterreno del palazzo sulla facciata del quale è presente il tondo che rappresenta l’Annunciazione com’è documentato già dal secolo XVII e dove ancora oggi ha sede il locale. Seguendo quest’ultima ipotesi, il primo gestore di cui si ha notizia risulta essere lo speziale Domenico di Vincenzo di Domenico Brunetti, immatricolato nel “Libro dell’Arte dei Medici e Speziali” nel dicembre 1588.
La Farmacia ha sempre avuto fin d’allora, oltre al normale prestigio di ogni spezieria del tempo, una particolare tradizione, mantenuta integra fino ad oggi, nella formulazione di galenici e prodotti per l’igiene del corpo e l’estetica della pelle. Dalle antiche lavorazioni, fatte a mano con spatole e pestelli, è passata a preparazioni particolarmente qualificate, eseguite secondo le nuove norme di sicurezza con macchinari moderni e sicuri, attenti controlli di qualità, ambienti adeguati, studio approfondito delle formule a base di materie prime in continua evoluzione ma conservando intatte le metodiche di lavorazione artigianale tipiche dell’antica farmacia.
La nascita della KER s.r.l., infatti, avvenuta a Firenze nel 1921 col nome di “Brama Bracci” è dovuta alla volontà di produrre i prodotti dalla farmacia fiorentina unendo tradizione, tecnologia e modernità. Questa poliedricità viene evidenziata già dal nome dell’azienda che nella antica Grecia viene usata da Omero con diversi significati, talvolta, come contrazione di kear (cuore, animo), altre volte come sede del coraggio o della mente, altre ancora come fato, destino.
Accanto alla linea cosmetica che comprende prodotto per la cura e la pulizia del viso e del corpo, viene proposta una linea di aromi profumati. Rispettando le vecchie ricette, ogni profumo è stato creato selezionando le essenze più pregiate per ottenere fragranze uniche e inimitabili. Il desiderio è di trasmettere a chi le incontra sensazioni nuove, create per stupire l’olfatto dei più curiosi e attenti intenditori.
Nella sala vendita l’arredo seicentesco è costituito da tre mobili espositori, in legno scuro con decorazione a fogliame in oro, disposti lungo le pareti poste ai lati e di fronte all’ingresso. Il bancone ha subito gravi danni durante l’alluvione dell’Arno del 1966. La dotazione, principalmente ottocentesca, è costituita da dodici vasi con coperchio della manifattura Ginori e da bottiglie e vasi in vetro e ceramica.

 

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