Aumenta il numero delle firme della moda operative nel settore dell’hotellerie di lusso. In fase di esplorazione strategiche location idonee ad ospitare alberghi da sogno. Una ricerca focalizzata sia sui centri delle più grandi città che su resort di villeggiatura. Quando il settore alberghiero diventa un’estensione naturale del fashion system in grado di creare delle sinergie importanti di stile, dall’arredamento ai profumi.

Dopo il K Club di Mariuccia Mandelli (in arte Krizia) a Barbuda, Palazzo Versace sulla Gold Coast del Queensland in Australia e a Dubai, i Bulgari Hotels & Resorts di Milano e Bali e il Byblos Art Hotel Villa Amistà a Corrubbio di Negarine nei pressi di Verona, gli alberghi della Lungarno Hotels facenti capo alla famiglia Ferragamo e l’Hotel du Petit Moulin – la più antica panetteria di Parigi – in cui si riconosce il tocco esuberante di Christian Lacroix , gli stilisti sono sempre più protagonisti dell’hotellerie di lusso. Il binomio che accomuna i brand più noti della moda internazionale ai servizi turistici più prestigiosi si rafforza con due ulteriori progetti: l’Hotel Moschino e la catena alberghiera degli Hotel Missoni.
La maison Moschino ha presentato il progetto per un edificio concepito a stretto contatto con la moda e composto da 4 piani con 54 camere e 15 suite, tutte diverse tra loro. Al piano terra la hall e il bar introdurranno gli ospiti nel nuovo, divertente e leggero mondo Moschino: il ristorante si estenderà dal livello della hall fino al giardino, la spa e la palestra, invece, si troveranno nei piani interrati. L’albergo sarà tutt’altro che convenzionale e basta dare un occhio alla hall per fugare ogni dubbio. Le poltrone allineate vicino alla reception faranno coppia con pecore in stoffa, gli alberi usciranno dai pavimenti o sostituiranno il soffitto, le borsette e i manichini da atelier di moda si trasformeranno in lampade luminose. Ci sarà pure una stanza dedicata a Cappuccetto Rosso con tanto di lupo tridimensionale incorporato nella coperta del letto. Un’altra, invece, sarà tutto un palpito di petali rossi.
L’apertura dell’Hotel che sorgerà nel palazzo inaugurato nel 1840 che fu la prima stazione ferroviaria di Milano per la tratta Milano-Monza, in Viale Monte Grappa 12, è prevista per il prossimo anno. Poiché la direzione creativa è guidata da Rossella Jardini insieme con 30 collaboratori del team Moschino, gli ospiti possono aspettarsi un’adeguata esperienza in termini di stile e design il tutto ovviamente firmato Moschino. La gestione sarà affidata a Mobigest, una società specializzata nel settore alberghiero con il Gruppo Ras come partner immobiliare.
“Il filo rosso che accomuna le stanze è rappresentato dalle favole – spiega Rossella Jardini, lo storico braccio destro di Franco Moschino, uno dei più geniali, irriverenti e ironici stilisti del made in Italy, scomparso prematuramente – perché dormire è sognare e i sogni sono favole che ci permettono di vivere le esperienze in prima persona”. L’Hotel Moschino, in accordo con l’auspicio di Aeffe, il gruppo Ferretti che controlla il marchio, manterrà esternamente la facciata neoclassica che sarà ristrutturata in maniera fedele all’originale mentre rifletterà internamente la creatività e la fantasia che contribuiranno a dipingere il mondo ordinario con il pennello del surrealismo, tra atmosfere fiabesche e futurismo più visionario per diventare un’oasi di buonumore in città, il luogo giusto per uscire dagli schemi e lasciar correre la fantasia.
Quello di Milano sarà una specie di esperimento che, in caso di buona riuscita, sarà esportato e adottato anche in altre città italiane, europee e forse anche altrove.

In partnership con Rezidor Hotel Group e in collaborazione con Studio Thun di Milano, invece, la casa di moda Missoni darà vita a una catena alberghiera lifestyle di fashion design. Apriranno a partire da febbraio 2009 i primi hotel che sono in via di completamento a Edimburgo e a Kuwait City. Un altro progetto sta velocemente prendendo piede a Los Angeles, nella rinomata Rodeo Drive.
Le 136 camere del business hotel di Edimburgo presenteranno una gradazione cromatica che spazia tra il nero, il bianco e l’argento, le 200 camere ospitate in quello a Kuwait City, al contrario, avranno colori saturi orientandosi al tempo libero. Entrambi porteranno l’inconfondibile marchio di italianità dagli arredamenti delle camere, ai bagni, al centro benessere fino ad arrivare al ristorante Cucina Missoni.
Il marchio Missoni poggia su una lunga tradizione di stile, un look unico fatto di splash emotivi di colori, invenzioni grafiche e tecniche, spessore variabile di texture e filati, attenzione minuziosa alle forme e ai tessuti e forti valori di famiglia. Adesso, il senso vibrante del colore andrà a permeare anche il design degli alberghi.
Dice Vittorio Missoni, direttore area sviluppo della nota maison: “Le altre città a cui guardiamo con interesse sono Milano, Mosca e Parigi. Su quest’ultima meta avevamo anche trovato una location in pieno centro”.

A proposito di imminenti aperture, non sono da dimenticare nemmeno l’Armani Hotel, che sarà pronto tra un anno e mezzo in un edificio d’epoca di via Manzoni a Milano, originariamente progettato da Enrico A. Griffini nel 1937, occupando dal secondo all’ottavo piano dello stabile dove si trova il concept store Armani/Manzoni 31 che comprenderà 95 fra camere e suite, un business centre, un ristorante, un bar, una spa e un fitness centre e il Gilli Hotel la cui apertura è prevista per il 2011 sempre nel capoluogo lombardo.
E se Giorgio Armani, nell’ambito di un processo organico di evoluzione del design, in partnership con una delle maggiori società immobiliari a livello mondiale, la Emaar Properties, sta anche progettando il primo Armani Hotel nel Burj Dubai, il grattacielo più alto del mondo, che sarà composto da 160 fra camere e suite, completato da ristoranti e un centro benessere, su un’area complessiva di 40mila metri quadrati al quale, come per Marassi, sulla costa egiziana, saranno affiancate 144 residenze private che occuperanno i piani dal nono al sedicesimo, firmate in ogni dettaglio dallo stilista con un’esclusiva linea di arredi connotata dal suo stile sobrio ed elegante, l’ospitalità firmata Versace arriverà in India, a Goa, sede scelta per il terzo hotel della catena. Tutto per trasmettere agli hotel il fascino della propria griffe.

 

6 Responses to L’Hotel delle meraviglie di Moschino e le vibrazioni cromatiche della catena degli Hotel Missoni

  1. gabriele says:

    Tra i due mi piacerebbe molto di più vedere l’hotel moschino. Adoro lo stile sopra le righe della griffe. La Jardini ha saputo proseguire, tradurre e modernizzare il dna del lavoro del geniale Franco.

  2. giulia says:

    Un’ideale continuazione del percorso del suo fondatore. Bravissima Rossella.

  3. giacomo says:

    L’ironia di Moschino è insuperabile.

  4. Edward Phelan says:

    Io adoro Rossella Jardini. Le sue interviste nel backstage delle sfilate sono sempre spassosissime. La sua ironia si riflette perfettamente nelle sue creazioni. Credo che un po’ di merito vada anche al gruppo Aeffe, proprietario del marchio, che ha lasciato che lo staff di Franco Moschino continuasse il suo lavoro senza troppe ingerenze e, anzi, con un supporto notevole, come dimostra anche il recente contratto di licenza a Marina Salomon per la moda bimbi e ragazzi.

  5. gabriele says:

    Storie di neri rossi grigi un po’ mafiosetti quasi.Sono morto dal ridere.:D