Ottima annata per il gruppo Trussardi. Nell’anno in cui si è rinunciato a far sfilare la donna sulle passerelle di Milano e in cui ha debuttato la nuova linea maschile Trussardi 1911, gli utili sono andati alle stelle. E intanto il gruppo si prepara a mandare in soffitta la vecchia prima linea per lasciar spazio al nuovo anche nel settore donna.

È stato un buon anno, per la griffe Trussardi. La concentrazione del business sulle collezioni più redditizie e il profondo riassetto del gruppo, soprattutto dal punto di vista produttivo, ma anche di controllo, ha fatto sì che gli utili quasi raddoppiassero per il marchio retto da Beatrice Trussardi (in basso a destra). E nel suo nuovo corso, la maison del levriero rinuncia a portare in passerella la collezione femminile della main line e affida a Milan Vukmirovic, ex stilista di Jil Sander, la nuova etichetta Trussardi 1911, per la quale è stata aperta una boutique monomarca a Milano. Il nuovo marchio Trussardi 1911, che ha debuttato con il menswear dell’inverno 2008-09, si allargherà presto anche alla donna, rimpiazzando così la prima linea che per ora andrà in soffitta. Si tratta ancora di un progetto che la casa bergamasca ha preferito non presentare a Milano Moda Donna ma che, secondo MF, vedrà la luce molto presto, visto che la società ha tutte le intenzioni di vendere il womenswear con etichetta 1911 già dalla primavera-estate 2009. Nel business plan del gruppo c’è anche l’inaugurazione di una prima boutique Trussardi 1911 donna, prevista a Milano entro Natale in via Sant’Andrea, proprio accanto allo spazio dedicato alla linea maschile. Quale sia il ruolo della prima linea all’interno del nuovo corso di Trussardi ancora non è chiaro. Quello che è certo è che la collezione femminile, nelle ultime stagioni in mano a Gaia Trussardi, per la prima volta dal 1983 non ha sfilato alla settimana della moda. In forse anche la stessa produzione. Ma questa brusca interruzione con la tradizione della griffe non sembra comunque essere la conseguenza di un momento di empasse per la società. Il 2007, infatti, è stato un buon anno per la Trussardi spa, che fa capo alla holding Finos (la presiede Marialuisa Gavazzeni, moglie del compianto Nicola) e che ha visto crescere di 5 milioni circa il valore lordo della produzione a 31,8 milioni. Il conto economico mette in evidenza un utile netto pari a 6,751 milioni, con una crescita quasi doppia (+85%) rispetto ai 3,64 milioni di euro dell’esercizio precedente. Anche i margini osservano un andamento analogo: l’ebit ha messo a segno un balzo in avanti che sfiora il 90% raggiungendo 8,3 milioni. In testa a tutto c’è la Finos, la holding di famiglia che controlla il cento percento della Trussardi, la società che gestisce la griffe e le attività inerenti. E a sua volta la Trussardi ha il controllo della Trs Evolution, nata nel 2002 dalla fusione tra Sosir e Rotondi: di fatto è la licenziataria della Trussardi e si occupa della produzione e distribuzione di borse, valigie, accessori, abbigliamento maschile e femminile, jeans, scarpe, lenzuola. Senza grandi cambiamenti, senza buttarsi in quelle politiche espansive che oggi stanno frenando parecchi concorrenti, il levriero ritorna a correre più snello e decisamente più veloce.

 

5 Responses to Trussardi: un levriero da corsa!

  1. Anonymous says:

    Articolo molto interessante, e sopratutto molto belli i due levrieri

  2. Anna says:

    Anche nella loro abitazione a Bergamo i Trussardi hanno come motivo ricorrente quello del levriero. Sul portone c’è infatti un batacchio con quella forma. I Trussardi hanno una villa bellissima sulle mura di Città Alta, con una vista su tutta la Città Bassa e sulla pianura circostante e con degli stupendi giardini pensili nascosti alla vista dei passanti.

  3. gabriele says:

    Non dimenticate il nuovo bar. Credo che anch’esso sarà funzionante quando verrà aperta la parte del negozio dedicata alla donna.

  4. Alexis Colby says:

    Sì, hai ragione, Gabriele. C’è anche il nuovo bar di via Sant’Andrea. Un commesso mi ha detto che dovrebbe essere aperto con il nuovo negozio femminile.

  5. IL nuovo marchio appartiene alla nobiltà
    Andrebbe rivisto. Sarei In Grado di sostiturlo
    Con qualcosa di moderno e furibile , tenendo conto
    delle tredizione guantaia del Dr. Nicola Trussardi
    Saluti Gentil Signora Marialuisa .Signora Beatrice
    Un Conoscente Gianni Cacciatori