Grazie al gruppo italo-nipponico Gibò tornerà sulle passerelle del prêt-à-porter la griffe creata da Marcel Rochas e resa grande da Olivier Theyskens. Chi sarà il direttore creativo?

Gibò, il gruppo italo-giapponese, rilancia Rochas, che dal 2006 aveva interrotto la sua presenza nella moda. Il lancio della prima collezione è previsto per marzo 2009. La società, diretta dall’italiano Franco Penè e controllata dalla Onward Holding di Tokyo, ha firmato con Procter & Gamble un accordo di licenza per la produzione e distribuzione del prêt-à-porter.

La maison Rochas è fondata nel 1925 da Marcel Rochas (1902-1955, foto a sinistra in alto), stilista originale e tra i primi a intuire l’importanza del mercato del prêt-à-porter rispetto a quello dell’alta moda. Le sue parole d’ordine sono eleganza, semplicità, giovinezza. Nonostante sia per lungo tempo una delle figure di spicco della moda parigina, il nome Rochas deve la propria popolarità più alla linea di profumi che all’abbigliamento.

Alla morte di Marcel Rochas, nel 1955, la moglie Helène (foto a sinistra in basso) tenta di proseguire nel lavoro creativo del marito, ma deve presto lasciare il posto a una lunga serie di stilisti.

Nel 1987 la maison Rochas viene acquisita dal colosso tedesco Wella (cosmetici e prodotti per capelli).

Nel 1989 arriva come direttore creativo Peter O’Brien, dublinese, che ha lavorato in precedenza con Marc Bohan presso Dior, Givenchy e Chloé. Rimarrà a capo dello staff creativo di Rochas per 12 anni.

Nel 2002 il giovanissimo (25 anni) belga Olivier Theyskens (foto in basso a destra) viene nominato direttore creativo. Nel 2003 la sua prima collezione (autunno-inverno 2003/2004) viene definita da Style.com “ravishing” (incantevole, ammaliante) e “nothing short of magnificent” (nientemeno che magnifica/sontuosa).

Nel 2003 la multinazionale Procter & Gamble acquisisce Wella e diventa proprietaria anche di Rochas. Nel frattempo Theyskens continua a mietere successi di critica con i suoi splendidi capi, conquistando star internazionali del calibro di Nicole Kidman, Jennifer Aniston, Kirsten Dunst, Kate Bosworth, Jennifer Lopez, Rachel Weisz e Sarah Jessica Parker.

Nel 2006 il Council of Fashion Designers of America assegna a Theyskens l’International Award. Lo stilista belga comincia però subire critiche da parte del management, perché il suo modo di concepire la moda è giudicato poco vincente dal punto di vista delle strategie di mercato. Egli punta infatti sulla demicouture (una via di mezzo tra il prêt-à-porter e l’alta moda), che però risulta essere troppo costosa ed esclusiva per la maggior parte delle clienti (molti abiti da sera hanno prezzi superiori ai 20.000 euro!). Inoltre Theyskens si rifiuta di creare una linea di accessori di facile vendibilità, come avviene per moltissime case di moda che, invece, puntano proprio sugli accessori come principale fonte di introiti.

Per questo e per altri motivi nello stesso anno 2006 la Procter & Gamble annuncia la decisione di chiudere le linee di abbigliamento di Rochas, per concentrarsi esclusivamente sui profumi. È uno choc per il mondo della moda e Theyskens si ritrova senza lavoro (verrà poi assunto dalla maison Nina Ricci).

Dopo due anni di assenza dalle passerelle, ora Rochas torna ad affacciarsi sul mondo della moda grazie al contratto di licenza firmato dalla Gibò con Procter & Gamble. Resta solo un nodo da sciogliere: chi sarà il nuovo direttore creativo (o la nuova direttrice creativa)? Alcune indiscrezioni parlano di Marco Zanini, già head designer di Versace (dov’era il braccio destro di Donatella) e direttore creativo di Halston (incarico lasciato a luglio). Nel forum di “the Fashion Spot”, invece, moltissimi reclamano a gran voce Alessandra Facchinetti, recentemente “liberata” dell’impegno con Valentino. Sembra però che quest’ultima, prima della nomina come designer della prestigiosa maison italiana, stesse lavorando alla creazione di una propria griffe e fosse già in fase avanzata. Stiamo a vedere che cosa accadrà.

 

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