Marras pigliatutto da Kenzo a Parigi, dove non solo gli è stato rinnovato anticipatamente il contratto, ma gli è stata anche affidata la direzione artistica globale del marchio, che dal 1993 è entrato nell’orbita del gruppo LVMH.

Parigi, 28 settembre 2008 – Antonio Marras diventa il direttore artistico globale della maison Kenzo, fondata nel nel 1970 da Kenzo Takada e acquistata da LVMH quindici anni fa.

Lo stilista sardo è approdato da Kenzo cinque anni fa per disegnare la collezione donna. In questo periodo ha contribuito in maniera sostanziale alla crescita del fatturato e all’espansione in settori merceologici che stanno portando Kenzo alla dimensione di un luxury brand globale.

Alla luce dei successi ottenuti, il gruppo LVMH non solo gli ha confermato la fiducia confermandolo in anticipo nell’incarico, ma lo ha anche premiato affidandogli tutte le linee di abbigliamento e accessori per donna, uomo, bambino e casa e anche “i tanti progetti in vista”.

Il nuovo ruolo del designer di Alghero come direttore artistico della maison ha l’obiettivo di infondere a tutto l’universo Kenzo la stessa energia e il medesimo dinamismo positivo che hanno segnato il percorso della collezione femminile negli ultimi anni: “L’arrivo di Marras nel 2004 ha riaffermato l’impronta creativa della maison e accelerato il consolidamento del brand a livello internazionale”, si legge in una nota diffusa dall’azienda.

James Greenfield, Direttore Generale del marchio ha precisato ulteriormente quali sono gli obiettivi che ci si è prefissi affidando queste nuove responsabilità al designer di Alghero: “Antonio Marras, nel suo ruolo di architetto creativo, traccerà un’identità unica Kenzo, in una logica di lifestyle globale per tutta la griffe“.

Marras dal canto suo non poteva essere più entusiasta. “Quello che ammiro in Kenzo è la sua modernità, l’incredibile miscela di coerenza e diversità – ha commentato – Amo il suo modo distintivo di mischiare generi e stili differenti e la naturale poesia che nasce nel fonderli insieme. Disegnare e creare per Kenzo è una vera sfida e un’esperienza che mi emoziona”.

La nomina di Marras a direttore artistico globale del marchio coincide con un periodo molto intenso per Kenzo: l’inaugurazione del nuovo quartier generale, l’Hotel Vivienne, un palazzo del XVI secolo completamente restaurato in rue Vivienne a Parigi, l’apertura di una nuova boutique in avenue George V e il restyling di oltre 100 punti vendita nel mondo.

Ora il primo impegno per Marras nel suo nuovo ruolo sarà la presentazione della collezione autunno-inverno 2009/2010 di Kenzo Homme nel corso delle sfilate del prossimo gennaio, praticamente l’esordio dello stilista nel campo dell’abbigliamento maschile per la casa di moda francese.

 

3 Responses to È Antonio Marras l’unica mente creativa di Kenzo

  1. giorgio bramante donini says:

    la poesia, la testa, le mani e le stoffe, destrutturare per nobilitare, istinto e memoria, voglia di raccontare e di stare dentro il senso. Non è comune è raro, lo visto sempre innamorato, timido , e buono, a lui che gli manca sempre il tempo, alle volte mi è sembrato di sentire il rumore dei suoi pensieri.Ha un occhio per tutti, un amore per i suoi figli e la sua famiglia è sempre presente, ha una parola per tutti, sopratutto per i suoi amici a cui tiene tanto come la sua terra, non è un immagine è vero, è proprio una bella persona. Immarcabile

  2. alexis says:

    Personalmente, ho avuto la fortuna di andare a vedere una delle sue sfilate del brand che porta il suo nome a Milano Moda Uomo.Più di tutto, mi ha colpito come sappia unire moda e poesia, abbigliamento e arte.Mi è capitato, invece, di vedere qualche spezzone dell’ultima sfilata per la donna ispirata all’artista Camille Claudel. Un’atmosfera fin du siècle davvero notevole.

  3. alfredo says:

    Antonio Marras è una persona straordinaria e anche coraggiosa, mi sembra. Forse perché lavora per certi periodi a Parigi e per altri nella sua terra di Sardegna, riesce a rimanere un po’ distante dai piccoli giochi di potere ed economici che spesso rendono il mondo della moda italiana così provinciale, anche quando coinvolge grandi nomi. Marras ha saputo anche esprimere il proprio dissenso in alcuni casi, ed è una cosa che ammiro. Dal punto di vista della moda è sicuramente un artista con una visione. Amo moltissimo la creatività e la poesia che riesce a infondere ai capi delle sue linee e a quelle di Kenzo (sono felicissimo che ora si occupi anche dell’uomo), uniti alla cura del dettaglio, alla qualità dei materiali, al rispetto della tradizione, non come sterile riproposizione, ma come continua reinvenzione per produrre universi sempre nuovi. Sicuramente è uno stilista di cui possiamo andare fieri.